Milano

"I bus di Atm? Vecchi e inquinanti. Sanzioniamo foro Bonaparte". Il caso

Atm, il consigliere di Forza Italia Pietro Tatarella va all'attacco: "Autobus vecchi e inquinanti: situazione critica". Ipotesi di sanzioni e penali per Atm

di Fabio Massa

Sanzioni. Sanzioni per Atm. Sanzioni subito. A chiederle è Pietro Tatarella, consigliere comunale di Forza Italia, che durante la trasmissione televisiva Linea d'Ombra, in onda su Telenova per la conduzione di Adriana Santacroce, ha sparato, dritto per dritto: "Nel bilancio di Atm non si parla più della vetustà del parco mezzi. Fino all'anno scorso questa informazione c'era. Adesso, invece, è sparita". L'ipotesi da cui parte Pietro Tatarella, in un momento in cui l'attenzione è massima sulla questione dell'inquinamento, è che ci siano mezzi Atm di particolare vecchiaia, e dunque particolarmente inquinanti. "Nel contratto di servizio c'è scritto che l'età media non deve peggiorare nel tempo. Siamo sicuri che è proprio così? - si chiede Pietro Tatarella, di Forza Italia - Io sono convinto che la situazione sia molto più critica. In tal caso si configurerebbe l'ipotesi di sanzioni e penali per Atm, poiché non rispetta il contratto di servizio".

In base alla carta della mobilità 2011, su basi al 31 dicembre 2010, i mezzi pubblici avevano una età media di 6,64 anni. E dunque, secondo il contratto di servizio, l'età non sarebbe dovuta aumentare. Al 31 dicembre 2014 l'età media era passata a 8,6 anni, sempre secondo la carta della mobilità. Nel 2016, il dato non esiste più. "Non vorrei che i mezzi abbiano più di 10 anni di età media, oggi - spiega Tatarella - Se così fosse, vedendo l'incremento, potremmo dire che Atm ha gravi responsabilità sull'inquinamento". E quindi? "Quindi chiediamo che il Comune avanzi sanzioni nei confronti di Atm".

atm 01Atm: le carte della mobilitàGuarda la gallery

Tuttavia, secondo la società di Foro Bonaparte, che proprio sta attendendo per i prossimi mesi l'arrivo di 250 bus nuovi, che dunque abbasseranno "drasticamente" la vetustà del parco macchine, non esiste una clausola specifica sull'età media. Semplicemente sul tema dell'età media l'accordo tra il Comune e Atm dice che l'età media non deve peggiorare, alla fine del contratto, a parità di contributi per l'investimento. Contributi che però, secondo i dati, sarebbero precipitati nell'ultimo periodo, in particolar modo da parte della Regione Lombardia e dello Stato. Inoltre, Atm tiene a precisare che il dato sulla vecchiaia dei mezzi è ben specificato in tutti i bilanci: in quello 2015 a pagina 15, in quello 2014 a pagina 28 e in quello 2013 a pagina 36. Di certo la polemica è anche politica, in un momento nel quale Atm sta andando al rinnovo della presidenza (Bruno Rota ha raggiunto i due mandati da presidente e per un regolamento comunale non si può ricandidare) e si è aperto il bando di selezione per il vertice. Non è l'unica nomina della prossima primavera, nel campo della mobilità. Scadrà anche AMAT, l'Agenzia Mobilità Ambiente Territorio, alla presidenza della quale c'è Maria Berrini. Una professionalità che potrebbe essere recuperata anche su Atm.

@FabioAMassa
fabio.massa@affaritaliani.it







A2A