Milano
Il rinvio di Davigo favorisce il papa straniero in Procura a Milano

Prende sempre più corpo l'ipotesi che sia un papa straniero quello inviato a governare su Milano, o comunque un nome non afferente alla Procura
Il rinvio di Davigo favorisce il papa straniero in Procura a Milano
di Fabio Massa
E adesso, dopo il rinvio a giudizio di Piercamillo Davigo e Paolo Storari? Si complica ancora di più il quadro all'interno della Procura di Milano, dove da una settimana non c'è più il capo, dopo il pensionamento di Francesco Greco, che ha lasciato una struttura completamente esplosa negli scandali, e acciaccata anche da due libri: il Sistema di Palamara e la Stanza numero 30 di Ilda Boccassini, che non ha esitato a togliersi molti sassolini dalle scarpe.
E adesso, dopo il rinvio a giudizio? Prende sempre più corpo l'ipotesi che sia un papa straniero quello inviato a governare su Milano, o comunque un nome non afferente alla Procura. Dunque calano le quotazioni di Maurizio Romanelli, stimatissimo da tutti ma alle prese con inchieste dai dubbi risvolti come quella sui camici di Attilio Fontana. Anche per Milano Marcello Viola è in pole position. Tuttavia se dovesse spuntarla sugli altri posti a cui è candidato, potrebbe aprire una serie di trattative dagli esiti incerti. I nomi sono nove, e tra questi tutti parlando di Giuseppe Amato in grande spolvero. Tuttavia, per una soluzione interna ma non riconducibile direttamente all'esperienza di Francesco Greco, si potrebbe anche ipotizzare Luigi Orsi, pm di Cassazione e fortissimo sui reati economico finanziari, che però condivide le problematiche di Maurizio Romanelli sulla sentenza riguardante il coordinamento precedente di procure per ricoprire il ruolo di procuratore generale.
fabio.massa@affaritaliani.t