Milano

Inchiesta contratti, anche la società Expo 2015 chiede rito abbreviato

La societa' Expo 2015 e il suo direttore generale Christian Malangone hanno chiesto al gup di Milano Chiara Valori di essere giudicati col rito abbreviato nell'udienza preliminare che li vede indagati rispettivamente per violazione della legge 231 sulla responsabilita' amministrativa degli enti e per induzione indebita nella vicenda che coinvolge anche il governatore lombardo Roberto Maroni. Quest'ultimo ha gia' chiesto di essere giudicato col rito immediato (il suo processo comincera' il primo dicembre). Gli altri imputati, il capo della segreteria di Maroni, Giacomo Ciriello, il segretario generale del Pirellone e presidente di Ferrovie Nord Andrea Gibelli e Mara Carluccio, ex collaboratrice di Maroni, hanno invece deciso di farsi giudicare col rito ordinario. Stamane, il pm Eugenio Fusco ha ribadito davanti al gup Valori la richiesta di rinvio a giudizio per tutti loro. Il giudice ha bocciato un'eccezione di competenza territoriale sollevata dalla difesa di Ciriello secondo la quale il procedimento dovrebbe svolgersi a Roma. L'udienza e' stata quindi aggiornata al 20 novembre quando il gup decidera' sia sugli imputati che hanno scelto il rito abbreviato sia sul rinvio a giudizio o meno degli altri. Per questa vicenda Maroni risponde di induzione indebita e turbata liberta' nella scelta del contraente in relazione a presunte pressioni per far ottenere un lavoro e un viaggio a Tokyo a due sue ex collaboratrici.







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