Milano
Inchiesta Pivetti e reati fiscali: gip non convalida il sequestro di 4 mln

Pivetti e un suo consulente sono indagati per riciclaggio, autoriciclaggio e frode fiscale in un'indagine su una serie di operazioni commerciali
Disposto il dissequestro delle somme sequestrate all'ex presidente della Camera
Il gip di Milano Giuseppina Barbara non ha convalidato il decreto di sequestro preventivo per 4 milioni di euro, emesso d'urgenza dalla procura di Milano, a carico di Irene Pivetti, difesa dal legale Filippo Cocco e di un suo consulente accusati nell'ambito di un'inchiesta per frode fiscale e riciclaggio. Contestualmente il giudice ha disposto la restituzione delle somme, circa 1,5 milioni di euro, poste sotto sigilli dalla Guardia di Finanza.
Irene Pivetti, l'accusa è di riciclaggio e autoriciclaggio
I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Milano, su delega della procura, avevano eseguito il 18 novembre un decreto di sequestro preventivo emesso dal sostituto procuratore Giovanni Tarzia, del valore di circa 4 milioni di euro, a carico dell'ex presidente della Camera e di un suo consulente per reati tributari, riciclaggio e autoriciclaggio, di cui circa 3,5 milioni di euro quale profitto della frode fiscale e 500.000 euro circa quale profitto delle condotte di riciclaggio dei proventi delittuosi dell'evasione fiscale. Le indagini "hanno consentito di quantificare ricavi pari a circa 8 milioni di euro" che sarebbero stati realizzati "attraverso una compravendita e sottratti a tassazione in Italia attraverso la fittizia interposizione di veicoli societari esteri".