Milano

Ivoriana 15enne schiavizzata dal fratello. La Lega: "Espulsione"

Lasciata senza scarpe e vestiti perchè non le venisse in mente di uscire di casa e di non adempiere ai propri compiti di babysitter dei nipoti: una 15enne ivoriana di Legnano viveva segregata e ridotta in semischiavitù dal fratello e dalla moglie di lui. L'uomo, classe 1983, l'aveva fatta venire in Italia per farle frequentare la scuola. Promessa mantenuta, ma appena la giovane tornava a casa, doveva dedicarci completamente ai propri obblighi domestici. Non poteva uscire e spesso era lasciata anche senza cibo. Sono intervenuti i carabinieri di Legnano, su segnalazione di una onlus cui si era rivolta una professoressa della giovane. Il capo di accusa per i due parenti è di riduzione in schiavitù.

GRIMOLDI (LEGA): "PROVO ORRORE E DISGUSTO: ESPELLERE IMMEDIATAMENTE" - Duro l'affondo di Paolo Grimoldi, segretario della Lega Nord: “Un’altra minorenne extracomunitaria, in Lombardia, segregata in casa e ridotta in schiavitù. Un mese fa la scoperta che una ragazza pakistana in provincia di Varese era segregata in casa e tenuta in schiavitù da quattro anni, adesso un caso praticamente identico a Legnano, dove una coppia di ivoriani aveva ridotto in schiavitù la 15enne impedendole nel modo più assoluto di uscire di casa. Provo orrore e disgusto, e francamente non trovo altri termini che siano adeguati a descrivere i miei sentimenti, nel leggere una notizia come questa. Ma ci rendiamo conto? Siamo nel 2016, siamo in Europa, siamo in Lombardia, eppure una persona per quattro anni viene segregata in casa e tenuta in schiavitù dalla propria famiglia... E purtroppo non si tratta nemmeno di un fatto inedito: oltre al già citato caso della giovane pakistana del varesotto ricordo che quattro mesi fa a Monza è stato arrestato un egiziano poligamo che teneva segregati la seconda moglie e i figli in un garage. Ora auspico che le autorità che dovranno giudicare questi terribili fatti non abbiano la mano leggera e infliggano una pena esemplare a queste persone, anzi a questi criminali, o quanto meno che si proceda a espellere immediatamente questi soggetti che hanno dimostrato di non meritare in alcun modo l'ospitalità e i diritti con cui qui sono stati accolti."







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