Milano
Lega: "Nessun asse con i 5 Stelle. Forza Italia? In Lombardia alleanza solida"

Il segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi è un tipo schietto. Lo dimostra in questa intervista, tra elezioni amministrative, candidatura a premier e...
di Fabio Massa
Paolo Grimoldi, il segretario nazionale della Lega Lombarda, è un tipo franco, schietto. Con Affaritaliani.it parla delle elezioni amministrative, della candidatura a premier e del rapporto di Forza Italia. E le risposte non sono mai scontate... L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT
Segretario Grimoldi, iniziamo con le amministrative. Si va a votare in città importanti come Monza, Lodi, Como.
Io penso che possiamo vincere in tutti questi comuni. A Como c'è stato il disastro delle paratie, a Lodi hanno blindato e messo in carcere il sindaco del Partito Democratico e a Monza siamo passati dall'aprire la villa Reale dopo 50 anni che era chiusa al non essere più in grado neppure di asfaltare le strade.
Colpa di chi?
A Monza dei tagli del governo. Il sindaco uscente del Pd, che è anche presidente di Anci Lombardia, invece di protestare faceva i complimenti al governo. Dopodiché abbiamo la possibilità di vincere anche in altri luoghi strategici, come Legnano e Crema, dove esprimiamo candidati nostri e di coalizione di grande qualità.
Si registra tensione sull'asse Forza Italia-Lega Nord. In Lombardia tra Grimoldi e Gelmini (coordinatrice regionale Fi, ndr), come va?
In Lombardia va benissimo. Da brianzolo dico che la Regione, secondo i giornali economici, è la migliore d'Italia. Dico che secondo i sondaggi Maroni è tra i governatori più graditi. Dico che le sette province con la migliore sanità d'Italia sono in Lombardia. Io registro che è una coalizione, che al di là dell'aver trovato l'accordo politico, ben sta gestendo la Regione e i Comuni dove si lavora insieme. Da brianzolo aggiungo: sarebbe demenziale non far valere questa alleanza per conquistare altre amministrazioni locali, per portare gli stessi risultati che i giornali magnificano per Regione Lombardia, anche in altri luoghi dove ora governa la sinistra.
Intanto è ufficiale: Maroni si ricandida.
Ci piace vincere facile.
I rapporti tra Maroni e Salvini come sono? Ci sono stati momenti duri...
I rapporti sono buoni, ieri mattina ho fatto una riunione con entrambi. Si è parlato delle prospettive politiche, del referendum per l'autonomia della Lombardia. Sappiamo che non si vota a giugno, che è fondamentale portare i Lombardi e i Veneti a questo referendum. Abbiamo parlato dei tagli del governo. Ribadisco: i rapporti sono ottimi tra Maroni e Salvini. Pensiamo di fare il referendum per l'autonomia dopo le elezioni amministrative.
Passiamo a Milano, che cosa ne pensa?
Io penso che se l'amministrazione funziona davvero lo sapremo a breve.
Perché?
Fino ad oggi abbiamo una percezione non eccessivamente negativa perché il sindaco di Milano era lo zerbino di Matteo Renzi. E quindi per trasferimenti, supporto governativo eccetera, ha sempre avuto la copertura del premier. Se il sindaco è efficace lo potremo giudicare da qui a un semestre o un anno, perché la copertura di Renzi è venuta a mancare.
Torniamo a parlare di amministrative, al secondo turno ci sarà una alleanza con il Movimento 5 Stelle?
No, assolutamente no. L'ultima volta noi abbiamo appoggiato i candidati 5 stelle facendoli vincere dappertutto. Questi se ne sono ampiamente fregati di appoggiare candidati contrari al Pd, tra i quali i nostri. Quindi questa volta faremo come hanno fatto loro: ci faremo i fatti nostri e non appoggeremo i loro candidati. Anche perché laddove hanno vinto sono state catastrofi. Non c'è solo Roma. Dalle mie parti, a Vimercate, non mi pare stiano brillando. Ovunque governano è lacrime e sangue.
Parliamo di politica delle cose. Tre cose in cima all'agenda dell'azione in Regione Lombardia.
Accorciare ulteriormente le liste di attesa negli ospedali, consolidare lo sconto sul ticket sanitario e far ripartire il cantiere sulla Pedemontana.
Come avete vissuto la scelta di Di Pietro alla guida di Pedemontana?
Con la consapevolezza e con il realismo. In un posto delicato come quello se non vuoi avere problemi di carattere giudiziario devi metterci uno che conosce la giustizia, i giudici e i pubblici ministeri. Abbiamo ritenuto che chiunque altro avrebbe avuto non pochi problemi.
Candidato premier, Salvini o Zaia?
Io direi Matteo Salvini, dopodiché il bello della Lega è che ne ha più d'uno da esprimere.
@FabioAMassa
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