Milano
Lombardia, carenza di medici di base: botta e risposta tra M5S e FI

Moratti invita i medici di base a dare un contributo maggiore. M5S all'attacco: "Dica piuttosto come pensa di risolvere la carenza di medici"
Lombardia, carenza di medici di base: botta e risposta tra M5S e FI
"La carenza dei medici base è un problema ormai evidente ad ogni cittadino lombardo. Chi governa la Regione dovrebbe spiegare come intenda risolvere il problema, piuttosto che colpevolizzare un'intera categoria di professionisti". Con queste parole il consigliere pentastellato Gregorio Mammì replica alle dichiarazioni dell'assessora al Welfare Letizia Moratti, che ha invitato gli Mmg a dare un contributo maggiore. Secondo Mammì una soluzione da valutare è la possibilità di inserire i medici di base all'interno del Servizio sanitario regionale, come richiesto anche dalla Cgil: "Nell'ambito di discussione della nuova riforma sanitaria- chiosa il consigliere- il Movimento cinque stelle chiede sia subito avviato un tavolo dilavoro, per rivedere il ruolo dei medici all'interno delle Case di comunità".
FI: assunzione già proposta da Moratti
"Siamo contenti di sapere che anche i consiglieri del M5S, seppure in ritardo, si siano accorti che i medici di base dovrebbero dipendere dal sistema sanitario regionale", commenta così il capogruppo di Forza Italia al Pirellone Gianluca Comazzi la proposta del consigliere pentastellato Gregorio Mammì, che ha invitato la vicepresidente Letizia Moratti a ragionare sulla possibilità di riformulare i rapporti tra medici di base e servizio sanitario. Comazzi ricorda, però, che l'assessora al Welfare ha avanzato "da tempo" una richiesta di questo tipo "al ministro della Salute Roberto Speranza, senza avere ancora ottenuto un riscontro". Anche secondo il capogruppo azzurro l'inserimento dei medici di base è necessario. "Se Mammì e suoi colleghi volessero aiutarci in questo percorso - conclude- saremmo ben felici di ricevere il loro sostegno e la loro collaborazione, nell'interesse di tutti i cittadini".