Milano

Mafia: gli orologi di Cosa nostra,15 misure e sequestri a Milano

Mercato nero degli orologi di lusso: misure cautelari in Sicilia e Lombardia con sequestri per 2,6 milioni di euro; sigilli anche a una gioielleria di Milano

Mafia: gli orologi di Cosa nostra,15 misure e sequestri a Milano

Gli investimenti di Cosa nostra nel mercato in nero degli orologi di lusso: eseguite 15 misure cautelari - una per la custodia in carcere, 11 ai domiciliari e 3 divieti di espatrio e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria - tra la Sicilia e la Lombardia e disposti sequestri per 2,6 milioni di euro; sigilli anche a una gioielleria di Milano. In azione i finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare e sequestro preventivo, emessa dal gip di Palermo, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Le attivita' sono state eseguite in Sicilia, Lombardia, Piemonte, Toscana e Friuli Venezia Giulia, con il supporto dei Nuclei Pef di Milano, Torino, Palermo, Pordenone e Grosseto. Accertati gravi elementi a carico degli attuali indagati, alcuni dei quali della famiglia Fontana - egemone nei quartieri palermitani dell'Acquasanta e dell'Arenella del mandamento mafioso di Resuttana - in parte stabilita da anni a Milano. 

E' stato documentato il reimpiego di ingenti risorse finanziarie (provenienti dai reati commessi nel territorio palermitano) nel lucroso business del commercio in nero degli orologi di lusso, destinati a facoltosi clienti, attraverso operazioni finanziarie anche con l'estero, grazie a una fitta rete di relazioni d'affari con stimati operatori del settore compiacenti (esercizi di compro-oro e gioiellerie di Londra, Milano, Roma e Palermo). Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, sono lo sviluppo dell'operazione "Mani in pasta" del maggio 2020 che aveva inferto un duro colpo al clan Fontana, eseguendo in tutta Italia 90 misure cautelari personali per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, reimpiego di capitali illeciti, esercizio abusivo di giochi e scommesse ed altri reati contro la persona e il patrimonio. Agli attuali indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di favoreggiamento personale, riciclaggio, autoriciclaggio, con l'aggravante del reato transnazionale, nonche' quella di aver favorito il perseguimento degli scopi illeciti di Cosa nostra. Sotto sequestro il patrimonio e il complesso aziendale di una gioielleria di Milano e di un compro-oro di Palermo nonche' rapporti finanziari per complessivi 2,6 milioni di euro. 







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