Milano
Mercato immobiliare a Milano: calano le compravendite ma i valori reggono

Il secondo osservatorio sul Mercato immobiliare 2023 di Nomisma: prezzi +2,1% rispetto al semestre precedente
Si conferma l’incremento dei canoni medi in corso dal primo semestre 2022, con un tasso medio di crescita pari a +1,0% semestrale e +2,5% annuale. Il risultato è sostenuto in particolare dalla performance del semicentro (+4,1% annuale). Il contesto rimane stabile anche per i tempi di assorbimento, sia di vendita (6 mesi) che di locazione (4-5 mesi). Il rendimento medio lordo annuo da locazione è pressoché stabile sul 5,1%. Nel comparto dei negozi, l’andamento delle quotazioni si conferma in ulteriore rialzo (+1,7% semestrale), per il quarto semestre consecutivo post-pandemia, grazie alla piena ripresa delle attività commerciali e dei consumi.
La velocità di assorbimento decresce per le localizzazioni progressivamente più centrali, con tempi medi di vendita di 4-5 mesi in centro e 6-7 mesi in periferia. Si conferma stabile lo sconto medio concesso sul prezzo richiesto (8-9%), ancora il più contenuto tra le grandi città (12,5%) e l’unico ad una cifra. Una dinamica meno performante riguarda il comparto locativo, con i canoni medi di locazione sostanzialmente stabili su base semestrale (+0,3%).
Il mercato registra tempi di assorbimento più dilatati in periferia
Il mercato registra tempi di assorbimento rapidi (3-4 mesi), più dilatati in periferia. I rendimenti medi annui lordi si mantengono stabili al 6,6%. I sentiment previsionali degli operatori prospettano, per il secondo semestre 2023, stazionarietà del numero di compravendite e del livello dei prezzi medi. Sul versante della locazione le attese sono di aumento dei contratti e del livello dei canoni. Le aspettative di stazionarietà, alla luce del calo delle compravendite registrato nel primo trimestre, danno comunque conto di un cauto ottimismo degli operatori.