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Pattern, risultati 2024 solidi nonostante la crisi del lusso
Il cda del gruppo Pattern approva il bilancio consolidato 2024: ricavi a 125,8 milioni di euro. Avanti con investimenti e Piano Esg

Pattern, risultati 2024 solidi nonostante la crisi del lusso
In un anno segnato dalla flessione globale del lusso e da una congiuntura economica incerta, il Gruppo Pattern tiene la rotta e si conferma tra i protagonisti italiani dell’alta gamma. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024, mostrando ricavi sostanzialmente in linea con il 2023 pro forma: 125,8 milioni di euro contro i 126,4 milioni dell’anno precedente.
Una performance tutt’altro che scontata, considerando il calo del 15% registrato dal comparto tessile-moda italiano e le tensioni persistenti sul mercato cinese. Il CEO Luca Sburlati, insieme ai fondatori Franco Martorella e Fulvio Botto – oggi anche principali azionisti – ha sottolineato la resilienza del Gruppo: “Abbiamo tenuto grazie all’organizzazione, alla localizzazione strategica dei nostri poli industriali, alla specializzazione nello sviluppo prodotto e ai processi corporate già ben integrati nel Gruppo. Anche nel 2025, anno che si preannuncia complesso, confermiamo gli investimenti industriali”.
Le leve del risultato: maglieria, M&A e sinergie industriali
Nonostante il calo strutturale della pelletteria, Pattern ha saputo bilanciare il portafoglio con la crescita del comparto maglieria e la tenuta del ready-to-wear. Decisiva la strategia di M&A, orientata a rafforzare la progettazione e l’ingegnerizzazione con l’ingresso di aziende leader di settore. L’acquisizione di Umbria Verde Mattioli, consolidata nel secondo semestre, ha contribuito a compensare l’uscita del ramo d’azienda ceduto a Burberry nel 2023.
Sul fronte della redditività, l’Ebitda si attesta a 13 milioni di euro (10,2% di marginalità), in calo rispetto ai 18,8 milioni (12,7%) del 2023. L’utile netto adjusted di gruppo si ferma a 3,7 milioni di euro, influenzato da svalutazioni legate alla Dyloan Bond Factory. La posizione finanziaria netta è negativa per 14,4 milioni di euro, principalmente per l’aumento dell’indebitamento bancario, mentre la liquidità resta solida: 28,9 milioni in cassa.
Sostenibilità e innovazione: la visione al 2030
Il Gruppo guarda oltre l’orizzonte 2025 con un nuovo Piano Strategico ESG 2025-2030, incentrato su due pilastri: decarbonizzazione e transizione verso un modello di economia circolare. L’obiettivo è ambizioso: arrivare al 100% di energia da fonti rinnovabili entro il 2027, attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici su tutti i siti produttivi. Parallelamente, Pattern si impegna a ridurre gli scarti industriali massimizzando il valore delle risorse impiegate.
Sul fronte infrastrutturale, è confermata per settembre 2025 l’inaugurazione del nuovo Headquarter a Torino. Il progetto – sostenuto da Intesa Sanpaolo con un finanziamento da 12 milioni garantito da SACE – sorgerà su 22.000 mq e ospiterà uffici, magazzini, laboratori e aree verdi, con impianti fotovoltaici e geotermici in linea con la strategia ambientale del Gruppo.
Pattern, la filiera italiana del lusso cresce per linee interne ed esterne
Fondata nel 2000 da Martorella e Botto, Pattern ha accelerato la propria crescita nel 2017 con la costruzione di un vero e proprio polo industriale del lusso italiano. Oggi il Gruppo conta 8 aziende, 13 stabilimenti in 7 regioni e una copertura completa delle categorie merceologiche del fashion luxury – dall’uomo alla donna, dalla maglieria alla pelletteria. Quotata dal 2019 su Euronext Growth Milan, Pattern è stata anche la prima azienda italiana del settore a ottenere la certificazione SA8000 e a dotarsi di un rating ESG.