Milano

Nome sbagliato all'anagrafe, dopo 20 anni il Comune risarcisce cittadino

Comune nel Lecchese dopo oltre 40 anni dovrà pagare 627 euro

Nome sbagliato, cittadino vince causa

L'aver trascritto, oltre 40 anni fa, una J al posto di una Y come iniziale di un nome di battesimo costerà oltre 600 euro di risarcimento al Comune di Premana (Lecco). Il commissario prefettizio ha stabilito che il Comune dovrà versare 627,64 euro all'ex compaesano Yuri Gianola. Quest'ultimo, in passato residente a Premana, lo scorso anno, dovendo sposarsi, aveva chiesto al Comune di Bellano (Lecco), dove era nato nel 1975, una copia dell'atto di nascita.

Aveva così scoperto di chiamarsi Yuri e non Juri come aveva sempre trovato indicato a Premana. Per Gianola è cominciata una lunga trafila burocratica - dovendo correggere tutti i documenti - e di spese. Affidatosi a un legale, ha chiesto il risarcimento al Comune di Premana, che però lo ha negato, sostenendo che per decenni lui stesso non aveva rilevato alcun problema. Lui però aveva risposto che solo il padre, autore degli atti, avrebbe potuto informarlo, ma era deceduto nel 1982. Alla fine il commissario prefettizio ha dato ragione al cittadino.







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