Milano

Occupazioni case popolari, Bastoni (Lega): “Class action contro Minniti"

Il consigliere comunale della Lega Max Bastoni sulle occupazioni abusive: "Serve una class action dei milanesi"

Occupazioni abusive, Bastoni (Lega): "Minniti indifferente"


“Sulle occupazioni abusive necessaria class action dei milanesi in lista di attesa per l’assegnazione degli alloggi popolari contro il Ministero degli Interni.” Max Bastoni, consigliere comunale e capogruppo della Lega Nord per la Città Metropolitana attacca il Viminale dopo che il ministro Minniti ha deciso di disertare per l’ennesima volta il vertice sulla sicurezza convocato per oggi. “Minniti dimostra indifferenza per il nostro territorio e a questo saranno i milanesi a portare il Ministero degli Interni in tribunale per l’inefficienza nel garantire la legalità nelle case popolari” prosegue Bastoni. “Ho già ricevuto numerosi cittadini italiani ed extracomunitari regolari, tutti iscritti nelle liste di attesa per le assegnazioni, che insieme intendono attivare una class action nei confronti dello Stato centrale che non è in grado o non vuole procedere celermente nello sgomberare gli abusivi. Alcuni avvocati si sono già messi a disposizione per verificare tutte le opzioni e fornire assistenza legale.” Max Bastoni rileva che sicuramente la ristrutturazione degli alloggi sia necessaria, e in questo l’autonomia regionale sarebbe fondamentale per le risorse finanziarie, ma al contempo come i numeri delle occupazioni, tremila per Aler e millecinquecento per MM con una media giornaliera di tre al giorno, siano “la cartina di tornasole di uno Stato centralista inadeguato ad assolvere con rapidità uno dei suoi compiti fondamentali ovvero l’ordine pubblico mentre i milanesi di qualsiasi etnia abbiano sempre più necessità di risposte immediate e sicurezza. Gli oltre 20 mila nuclei in attesa di assegnazione di un alloggio popolare sono titolari di diritti inalienabili. Saranno i giudici a stabilire quanto questi diritti siano stati calpestati. A Milano il disagio abitativo sta progressivamente compromettendo la coesione sociale.”







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