Milano

Remigration Summit, Stanzione (Cgil), “Ci riprendiamo lo spazio pubblico contro microcriminalità e neofascismi”

Luca Stanzione, segretario Cgil ad affaritaliani.it: “Nessuna legittimità a ronde di incappucciati"

di Redazione Milano

Remigration Summit, Stanzione (Cgil), “Ci riprendiamo lo spazio pubblico contro microcriminalità e neofascismi”

La Cgil si mobilita contro il Remigration Summit in programma il 17 maggio prossimo, per evitare il quale il sindaco Sala ha chiesto un incontro al prefetto di Milano.

È proprio necessario – chiediamo al segretario della Cgil Luca Stanzione - scendere in piazza l’8 aprile in piazzale Segesta, in difesa di ragazzi immigrati che spesso delinquono?

 “La CGIL è sempre stata un presidio di legalità contro le mafie, contro il terrorismo, contro la violenza e contro la microcriminalità – risponde Stanzione - che colpisce spesso anziani e lavoratori ma crediamo non possano avere nessuna legittimità ronde di incappucciati violenti che come effetto aumentano lo scontro e le fratture sociali”. 

L’insicurezza è spesso ai primi posti delle classifiche che misurano quello che non va a Milano. 

“Noi rappresentiamo quelle lavoratrici e lavoratori degli ultimi e dei primi turni, oppure del turno di notte, rappresentiamo quei pensionati che sentono la solitudine come una condizione che gli espone più di altri alle fragilità, il nostro presidio in piazza Segesta è la riappropriazione simbolica di uno spazio pubblico che non può essere lasciato nelle mani del racket o di gruppi che tanto ricordano il ku klux klan”. 

Però è evidente che le ricette messe in campo dalla giunta si sono dimostrate inadeguate. 

 "Mi chiedo se non ci fossero state le misure di questi anni se Milano sarebbe più simile da questo punto di vista a Parigi. Il problema è che non c’è un pensiero strategico che attraversi i governi e che guardi alle aree metropolitane come luoghi che hanno bisogni nuovi a cui rispondere con risorse adeguate da indirizzare a politiche di coesione, politiche giovanili, assistenza agli anziani e anche sicurezza, basti pensare all’organico e agli stipendi delle forze dell’ordine”. 

 Ma non sono troppi anni che si discute di sicurezza?

 “C’è un discorso pubblico sulla sicurezza che la destra ha ripetuto per decenni e che oggi si schianta con la realtà, non tiene più, non è più credibile. Questo spiega la radicalizzazione di gruppi neofascisti di cui oggi discutiamo per le ronde e di cui discuteremo per il convegno Martin Sellner a cui risponderemo con un’ondata di democratiche e democratici che invaderà la città a partire dal 25 aprile. Ma i milanesi sono persone pragmatiche vogliono una città tranquilla, giardini pubblici fruibili, vogliamo pensare ai nostri figli con serenità tutte le volte che escono con gli amici e per questo serve una fitta rete di collaborazione e vera coprogettazione tra il pubblico, il terzo settore, la cooperazione, le associazioni del territorio e anche le istituzioni confessionali che arricchiscono il nostro territorio.  Le destre hanno fallito su questo tema perché hanno voluto capitalizzare voti sulla paura ma poi scopriamo di aver paura di andare al lavoro o sentirsi insicure col proprio partner”.

LEGGI LE ALTRE NEWS







A2A