Milano
Sala: "Sindaco di Milano, è dura ma è il mestiere più bello del mondo"

Beppe Sala: "Essere sindaco ti ingoia la vita sette giorni su sette, non c'è tregua mai. Ma non mi sono mai sentito così compiuto: è il mestiere più bello"
Sala: "Sindaco di Milano, scelta dura ma di felicità"
"Essere sindaco significa assumersi rischi straordinari. E' un mestiere che ti ingoia la vita 7 giorni su 7, 24 ore al giorno. Non c'è tregua, mai" Così, con una lettera pubblicata oggi sul Corriere,il primo cittadino di Milano Beppe Sala. Che scrive: "Mai come oggi sembra ci sia grande difficoltà a trovare candidati sindaci, soprattutto per le grandi città italiane. Vorrei dire a tutti che essere il sindaco di una città come questa e in ogni caso di una città è un'esperienza certamente dura ma anche una scelta di felicità. Io non mi sono mai sentito così compiuto come in queste vesti". Questo nonostante essere sindaco non sia neanche "agevole dal punto di vista economico. Ma ho scelto di abbracciare ancora questa vita, se gli elettori mi confermeranno", perchè "essere sindaco è il mestiere più bello del mondo soprattutto se ti rendi conto che non sei tu a fare la città. È il mestiere più bello del mondo in particolare se capisci che non sei tu l'ago della bilancia. Tu, il sindaco, hai il grande privilegio di far esprimere al loro meglio tutte le componenti della città. E soprattutto hai il grande onore di far sintesi e di costruire insieme a loro la via verso il futuro".
Sala aggiunge: "La citta' e' l'insieme delle volonta', delle ambizioni, delle solidarieta' che connotano la vita della sua comunita', dalle piccole cose di ogni quartiere fino alle grandi scelte strategiche. Tu, il sindaco, hai il grande privilegio di far esprimere al loro meglio tutte le componenti della citta'. E soprattutto hai il grande onore di far sintesi e di costruire insieme a loro la via verso il futuro. Certamente devi accettare che non tutti saranno d'accordo, molti criticheranno, alcuni ringhieranno. Ma non c'e' post o dileggio che tengano rispetto alla possibilita' di accompagnare la tua citta' verso un futuro di crescita, di equita' e di sostenibilita'. Certo. Ci vuole coraggio. Coraggio e disinteresse personale. E mi vengono in mente i cittadini di Ponteratto quando dissero al loro sindaco Giuseppe Bottazzi (al secolo Peppone): 'Voi siete il sindaco e dovete andare a vedere di cosa si tratta. Se avete paura e' un'altra cosa. Pero', quando uno ha paura, invece di fare il sindaco e' meglio che faccia un altro mestiere'. Appunto".