Milano
Senago, la sindaca dice no ai profughi: "Case? Prima agli italiani"
La sindaca di Senago dice no ai profughi e si prende i complimenti di Salvini
LA SINDACA DI SENAGO DICE NO AI PROFUGHI
«Profughi? Qui per loro non c'è posto. Ho 80 persone di Senago in lista per una casa, prima vengono loro». Così, a quanto riferito dal quotidiano Settegiorni, ha risposto Magda «Maggie» Beretta, 28 anni, neo sindaco di Senago, convocata dal viceprefetto per discutere dell’accoglienza migranti nel suo Comune. E ha incassato il plauso del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, che su Facebook ha scritto: «Brava Magda Beretta, sindaco leghista di Senago, che lotta e resiste contro il governo dell’invasione! #primagliitaliani».
Beretta è rimasta ferma nella sua decisione - comunicata nel giugno scorso, pochi giorni dopo la sua elezione - di recedere dalla disponibilità all’accoglienza data dal suo predecessore Lucio Fois. «La Prefettura ha voluto incontrarmi per cercare una mediazione, un tentativo che ho comunque apprezzato, ma credo che Senago abbia già fatto abbondantemente la sua parte». Criticando il suo predecessore, Beretta aveva in precedenza affermato: «Non era proprio il caso di firmare “alla cieca” il protocollo (di cui al momento non si ha traccia) con il Ministro Minniti per accogliere 59 “presunti” profughi nella nostra città. Noi crediamo che Senago abbia già fatto la sua parte, poiché ospita una famiglia di siriani. La mia priorità sarà erogare servizi di welfare per residenti e italiani. Il Sindaco di Senago deve fare il Sindaco dei senaghesi».