Milano

Sparatoria a San Siro, "faida tra bande per il territorio e per la popolarità"

Le ragioni della sentenza di condanna nei confronti del rapper Kappa_24K e di Carlo Testa, che ha sparato ad un giovane: "Faida nel mondo della musica rap"

Sparatoria a San Siro, "faida tra bande per il territorio e per la popolarità"

Una vera e propria "faida tra bande rivali per ragioni di controllo del territorio della zona nord-ovest" di Milano: questo il contesto nel quale è avvenuta la sparatoria dell'8 gennaio in piazza Monte Falterona, quartiere, in cui rimase gravemente ferito un 26enne egiziano. Ma centrano anche "contrapposizioni legate alla popolarita' e ai video nel settore della musica rap". Lo scrive, come riporta Ansa, il gup Tiziana Gueli nelle motivazioni della sentenza con cui, il 4 luglio, ha condannato a 2 anni e 3 mesi Islam Abdel Karim, trapper 32enne noto come 'Kappa_24K', che quella sera sparo' piu' colpi in aria, e a 8 anni il pregiudicato per fatti di droga Carlo Testa, 51 anni, finito in carcere per tentato omicidio per aver colpito il giovane di origine egiziana.

Il vero obiettivo di Testa avrebbe dovuto essere proprio 24K, stando alle indagini della Squadra mobile coordinate dal pm Stefano Civardi. Per Testa, difeso dal legale Niccolo' Vecchioni, la Procura aveva chiesto 10 anni. E per 24K, difeso dall'avvocato Robert Ranieli, il pm aveva chiesto 2 anni e 8 mesi.

Nel gruppo rivale di 24K c'era anche Simba La Rue

La sparatoria era seguita ad un'escalation di violenze che avevano visto contrapposti due gruppi di rapper, quelli di San Siro, tra cui 24K, e quelli di piazza Prealpi, di cui facevano parte Rondo da Sosa, Simba la Rue (di recente arrestato in due indagini milanesi per episodi di violenza) e Keta. Il giudice nelle motivazioni ricostruisce passo passo i fatti pregressi a quel "regolamento di conti cercato e voluto, in una piazza affollata di persone". Testa, spiega il gup, "immerso nelle faide dei rappers di quartiere" aveva saputo che "girava un video nel quale erano state rivolte delle offese a suo carico da parte dei capi del gruppo di cui verosimilmente faceva parte '24K'".







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