Milano
Stupri: corteo di femministe anarchiche al Corvetto










Nel week end un gruppo di ragazze è sceso in strada nel quartiere Corvetto per far sentire la propria voce
Stupri: corteo di femministe anarchiche al Corvetto
Dei moniti minacciosi sono apparsi sui muri delle case popolari del Corvetto. E’ un tranquillo week end ai tempi del corona virus, ma nell’aria c’è anche molta elettricità. Scendono in strada i temuti anarchici “storici” del quartiere, con alle spalle occupazioni e scontri cin la polizia: questa volta tocca alle ragazze, in divisa nera da black blok come vuole la moda casual delle banlieu, bomber e scarpe da working class inglesi, cigarilli cubani sulle labbra, entrare in scena. Lo scrittore Fitzgerald le defininerebbe “ maschiette”.
La Banda degli Ottoni, storico gruppo folk di animazione politica è intanto comparso ai giardinetti del Corvetto e fa jazz di strada. Un gruppo di femministe anarchiche si raduna infine in piazza Gabrio Rosa; intorno, maghrebini occupati in oscuri traffici, e pensionati rassegnati .. Un quadro surreale dove le telecamere sono vietate…Carrelli della spesa trasportano amplificatori per canzoni e comizi volanti.
La regola tra le maschiette anarchiche è categorico: di non filmare. E ci adeguiamo malvolentieri all’editto. Lasciamo il corteo non autorizzato e ci inoltriamo nei giardinetti , tra le gang locali… La “Napoli gang”, un raggruppamento di nullafacenti maghrebini, commenta i presunti stupri avvenuti nel quartiere denunciati dalle femministe.
Il pensionato Maurizio sfida sulle panchine la gang presente con una dialettica da Pontida… La “Napoli gang “ ribatte pacificamente, e cerca di presentare la sua filosofia di strada ai milanesi... Il corteo gira intanto come una trottola nel quartiere distratto.
Le femministe anarchiche vergano infine i loro moniti ai maschi residenti con traduzione simultanea in arabo, sulle strisce pedonali.
Desolazione, rassegnazione, ironia e rabbia serpeggiano tra gli abitanti delle case popolari: tra poco è buio, e il quartiere Corvetto, famoso per stirpe di mala, si chiude , muto, su se stesso.