PugliaItalia

Elena Gentile vittima
del 'macabro elettorale'

“Grave, inaccettabile e di pessimo gusto”: è il commento del presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, all'episodio che ha interessato l'eurodeputato Elena Gentile, che al canto del gallo ha visto arrivare sotto casa un carro funebre. "Siamo avenuti a prendere la dott.ssa Gentile" pare abbiano detto al citofono i becchini.
introna calre
 
 
“Esprimo la solidarietà mia e dell'Assemblea alla già collega e assessore alla Sanità. Conoscendola, la provocazione non l'avrà per niente scossa, anzi... come del resto ha prontamente  dichiarato, col tono deciso che conosciamo bene. Quanto mai apprezzabile, in questa occasione”
 
"Qualcuno ha pensato bene di fare una telefonata anonima a chi gestisce il servizio funebre a Cerignola - ha detto la stessa Elena Gentile -, dicendo che io fossi morta: non penso ci sia niente di goliardico, lo trovo molto di cattivo gusto. Ma se qualcuno pensa in qualche maniera di impensierirmi o addirittura di farmi paura, non mi conosce":
 

 
Conferenza stampa Programma Michele Emiliano 2
 
Anche il segretario regionale del Partito Democratico, Michele Emiliano, ha espresso a nome proprio e di tutto il partito la sua indignazione per l'atto di intimidazione rivolto nei confronti dell'onorevole Elena Gentile, nel pieno della campagna elettorale, che si concluderà il prossimo 31 maggio.
 
"Simili episodi rappresentano la barbarie che il PD intende sconfiggere, per sempre, attraverso la sua quotidiana attività politica", ha detto Emiliano che poi ha aggiunto:  "La nostra compagna Elena non è sola, ma circondata dalla solidarietà di tutti i militanti e le militanti del PD e dall'affetto di tutti i democratici pugliesi".
 
Sul caso indaga la Digos di Foggia. Le elezioni comunali di Cerignola, erano già salite agli onori della cronaca elettorale "comica", per le performance di uno dei candidati a Palazzo di Città, da molti definito il Cetto Laqualunque di Capitanata. Ora, invece, si passa a quella "drammatica". La tensione resta alta, anche perchè la cittadina di Giuseppe Di Vittorio da tempo è nella morsa della cronaca malavitosa più che nella gloria dei suoi trascorsi storici.
 
(gelormini@affaritaliani.it)