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Raffaele Licinio è morto
Cuore medievale di Puglia
È morto il professor Raffaele Licinio. 73 anni medievalista e ordinario di storia medioevale nella facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari
È morto il professor Raffaele Licinio. 73 anni medievalista e ordinario di Storia Medioevale nella facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro', era nato a Ceglie del Campo nel 1945.

"Papà non c'è più - scrive Arcangelo Licinio - chi vuole dargli un ultimo saluto può farlo lunedì 5 febbraio alle ore 15.30 presso l'Auditorium di Santa Chiara in piazza Santa Chiara a Foggia. Un abbraccio a tutti, specialmente a chi ha condiviso una parte della sua vita con lui".
Il professor Licinio, stimato, apprezzato e molto amato dalla comunità accademica e dagli studenti, era stato anche docente di Antichità e Istituzioni medievali e dal 2001 docente per supplenza di Storia medievale nella Facoltà di Lettere dell'Università di Foggia.

Direttore, a partire da novembre 2002, del Centro di Studi Normanno-Svevi dell'Università di Bari, oltre ad essere direttore dei Corsi di Perfezionamento in Storia del Mezzogiorno medievale e Cinema e Storia della stessa Università. È stato fondatore e direttore, tra il 1995 e il 1998, della "Scuola-Laboratorio di Medievistica" di Troia (Foggia).
"La mia attività scientifica è incentrata in particolare sui rapporti fra strutture sociali e produttive, assetto del territorio e realtà istituzionali all'interno del Mezzogiorno basso-medioevale, con particolare attenzione verso gli ambiti territoriali pugliesi", si legge in una delle sue presentazioni.
Autore di innumerevoli saggi storici, ha legato la sua attività di storico, di docente e di scrittore a quella di Federico II e di Castel del Monte, per l'incessante lavoro scientifico di altissimo e qualificato tenore, tenendo a debita distanza ogni forma di relativo sensazionalismo, comprese le declinazioni di taglio esoterico , fantastico o legate al mito del Puer Apuliae.
Il saluto corale della comunità accademica, in occasione del suo collocamento a riposo da docente, è stato pubblicato da Edipuglia: "Apprendere ciò che vive" una miscellanea curata da Victor Rivera Magos e Francesco Violante, che raccoglie i contributi di Franco Cardini, Pina Belli d'Elia, Cosimo Damiano Fonseca, Angelo Massafra, Corrado Petrocelli, Giuliano Volpe, Francesco Tateo e Vito Sivo.

Il cuore medievale di Raffaele Licinio continuerà ad aleggiare tra le aule degli Atenei e le torri di Castel del Monte, per governare - con la leggerezza senza confini dell’ironia - il rigore della ricerca storica e la passione per le radici comuni: solido ancoraggio collettivo per un futuro senza tempo.
(gelormini@affaritaliani.it)