Roma

"348 posti in più negli asili comunali". Le maestre protestano: licenziate in 5mila

Presidio spontaneo in Campidoglio delle lavoratrici dei nidi e delle scuole dell'infanzia di Roma Capitale, che rischiano di perdere il lavoro. "In 5mila con il nuovo bando saranno licenziate in blocco dopo anni e anni di precariato e incertezza lavorativa - denuncia Annamaria Cesaretti consigliera comunale di Sel - Chiediamo al Sindaco e all'assessore Rossi Doria di sospendere il bando e aprire subito un confronto con forze politiche e sindacali per salvaguardare i posti di lavoro e costruire un modello educativo per l'infanzia nella nostra città. È indispensabile che si intervenga a livello nazionale per procedere con le assunzioni così come prescrive all'Italia la Corte di Giustizia Europea, altrimenti ciò che sta avvenendo a Roma accadrà anche in altri Comuni".

Nello stesso giorno della protesta il Comune annuncia 348 posti nei nidi romani grazie ad una convenzione con i privati. E' il neo assessore alla Scuola Marco Rossi Doria a spiegare la notizia alle mamme e papà: Un risultato frutto “di confronto con le rappresentanze dei soggetti gestori con i quali si è proceduto al convenzionamento e alla revisione della disciplina dell’accreditamento, del convenzionamento e dell’adeguamento del contributo mese/bambino corrisposto da Roma Capitale, elevandolo da 715 a 740 euro, il 3,5% in più”, ha spiegato Rossi Doria.  

La rete integrata pubblico-privato fondata sulla coesistenza di servizi nido a gestione diretta pubblica, servizi nido in concessione e servizi nido e spazio Be.Bi, consente di rendere disponibili ogni anno 21.700 posti su un totale nazionale di 198.700, pari all’11%, offrendo un significativo abbattimento della storica lista d’attesa.    “Un terzo di questi posti – ha aggiunto l’Assessore – sono acquisiti attraverso convenzioni con soggetti gestori inseriti nell’Albo delle Strutture Nido e degli Spazi Be.Bi privati accreditati con Roma Capitale, a seguito di una domanda esaminata da un’apposita Commissione Tecnico Amministrativa permanente. L’Albo è accessibile a qualsiasi struttura educativa del territorio ed è soggetto a revisione annuale”.