Roma

Almaviva, si muove il ministro del Lavoro ma la società va avanti con i tagli

Si accende la spia della speranza per i lavoratori dei call center di Almaviva, a muoversi in prima persona il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti che invoca la revoca della procedura di mobilità per tremila lavoratori. Ma seppure l'azienda accoglie con "soddisfazione" le dichiarazioni del ministero del Lavoro e del ministero dello Sviluppo economico, il gruppo conferma l'idea di "affrontare il percorso di riorganizzazione". Che significa che si va avanti sulla strada della mobilità.
"La rinnovata volontà - commenta Almaviva Contact - anche dopo gli impegni formali in questo senso assunti con l'azienda in sede istituzionale nel dicembre 2014, di risolvere gravi irregolarita' e comprovate distorsioni che hanno nel tempo colpito il settore ed in maniera particolare la società, assieme alla "conseguente e auspicabile prospettiva di un mercato piu' stabile e rispettoso delle regole, non può comunque esimere l'azienda dall'affrontare il percorso di riorganizzazione".

Il percorso prevede ora momenti di confronto sindacale e istituzionale "che costituiranno sicuramente il luogo deputato a rappresentare in maniera incontrovertibile la situazione e a verificare - come disciplinato dalla legge - ogni possibile soluzione a difesa dell'occupazione". Rimane "comunque ferma ogni disponibilità al confronto, posizione che ha sempre caratterizzato percorso e cultura aziendale".