Roma
C'era una volta il ponte. Ora i piloni. Pericoloso e demolito, il cemento resta
L’Associazione Robin-Hood questa settimana è andata sul fiume Tevere alla scoperta di un manufatto quanto meno dimenticato. Si tratta dei piloni di un ponte costruito almeno una ventina di anni addietro, all’altezza di via Tor di Quinto, nel primo Municipio.
Dopo pochi anni di utilizzo di tale collegamento tra le due rive del fiume, su alcune arcate si notarono dei cedimenti delle opere cementizie. Venne quindi interrotto il transito e successivamente furono demolite le strutture orizzontali, lasciando invece i piloni portanti, come ben si vede nelle immagini fotografiche. "Ora ci chiediamo – commenta Patrizio Pavone, vicepresidente dell’Associazione Robin-Hood, che ogni settimana ci intrattiene su questa rubrica di una Roma sempre più scordata – come ci si possa scordare di un ponte. Ovvero, se i piloni fossero ancora in buono stato andrebbero ricostruiti i collegamenti tra le due sponde onde dotare la città di un ponte restaurato. Se invece fossero pericolosi pure tali piloni anche essi andrebbero rimossi. Non scordiamoci che il Tevere è percorso da numerose barche e canoe, che comunque hanno in quelle strutture un ostacolo. Infine – conclude Pavone – se quei piloni non servono più andrebbero rimossi perché orribili a vedersi, relitti dell’ennesima spesa di denaro pubblico impiegato male per una struttura che è ceduta. Ma qualcuno ha mai indagato su tale scandalo per punirne i responsabili?".
Puntata n. 17 Ecco come Roma tiene le sue mura. Lavori iniziati e mai finiti: lo scandalo