Roma

Casapound in marcia contro la moschea abusiva: fiaccolata di protesta

Appuntamento venerdì 29 settembre nella sede di via Napoleone III

Fiaccolata di protesta contro degrado e abusivismo, Casapound marcia sull'Esquilino. Il partito di estrema destra annuncia un sit-in per incentivare la chiusura della moschea di via San Vito, dove, la scorsa domenica, un maltese ha aggredito una coppia che si baciava lungo la via.

 

Già nella giornata di martedì il luogo di culto era stato presidiato da alcuni rappresentanti di Fratelli d'Italia, che, capeggiati da Giorgia Meloni, hanno dato vita ad un flash-mob di protesta contro l'aggressione. Ora al fianco di Fdl si schiera anche Casapound, che ha dato appuntamento ai suoi militanti per venerdì 29 settembre, ore 18, in via Napoleone III. "Via di San Vito è uno dei luoghi più degradati dell'Esquilino - spiega Davide Di Stefano, responsabile romano di CasaPound - l'episodio dell'aggressione alla coppia di fronte alla moschea abusiva non è certo una sorpresa. Tra comitive di spacciatori, sbandati e immigrati clandestini, lo spazio antistante la moschea è diventato un luogo sottratto alla sovranità dei cittadini romani. Una situazione che CasaPound, ambasciata d'Italia nel rione multietnico della capitale, non è più disposta a tollerare".

La struttura, spiega ancora Di Stefano, “già a febbraio scorso era stata chiusa, ma evidentemente non è bastato per mettere fine ai raduni clandestini. Durante l’intervento per la chiusura, tra l’altro, era stato trovato anche un cartello con sopra scritta una frase del Corano solitamente usata dai gruppi jihadisti. Non è possibile che per assecondare la folle ideologia della sostituzione del popolo italiano e per salvaguardare i guadagni di chi lucra sulla politica di accoglienza, venga continuamente messa a rischio la sicurezza della cittadinanza. Serve una svolta politica e culturale radicale che ponga fine a queste scelte criminali”.