Roma

Case di riposo: anziani insieme come conviventi. L'ultima promessa del Comune

Approvata la delibera che riorganizza il sistema delle residenzialità

Anziani in casa come conviventi. È l'ultima promessa del Comune M5S, che, attraverso la nuova delibera, promette un "graduale superamento delle Case di Riposo".

 

Attraverso un comunicato il Campidoglio annuncia la "riorganizzazione del sistema di residenzialità", ovvero l'introduzione di piccole strutture, che sulla carta dovrebbero mettere al centro i bisogni di ogni singolo ospite. Insomma, eliminare, gradualmente, le Case di Riposo a favore di servizi personalizzati per ogni anziano. "È fondamentale contrastare fenomeni come solitudine e isolamento sociale tramite percorsi in grado di mantenere l’autonomia - spiega Laura Baldassare, assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale -  Per questo puntiamo con decisione sull’idea di persona anziana quale soggetto attivo”.

La delibera sancisce il mantenimento dei 104 posti dell'attuale sitema, ampliandolo, secondo le previsioni, di altri 2018 per un totale di 302 posti. Le così dette "nuove soluzioni" non saranno infatti obbligatorie, ed i luoghi tradizionali continueranno ad accogliere le persone bisognose di una Casa di Riposo.

Nei piani del Comune ci sarebbero infatti la realizzazione di diverse strutture di accoglienza, a gestione familiare oppure in semiautonomia, destinate ad ospitare fino ad un massimo 12 persone. Due le tipologie previste:

"Cohousing: si tratta di convivenze di un numero non superiore a sette persone anziane in abitazioni civili, con presenza di spazi e attrezzature comuni che consentano comunque anche soluzioni abitative autonome".

Ovvero anziani "coinquilini", come studenti universitari o giovani lavoratori. Persone differenti, senza alcun legame, che condividono la casa (abitazione civile, quindi non del Comune).

Poi, c'è la "comunità alloggio":

"È una struttura residenziale con ricettività tra i sette e i dodici ospiti che eroga servizi socio assistenziali - si legge nella nota del Comune - finalizzati al mantenimento e al recupero dei livelli di autonomia".

 

La rivoluzionaria scommessa del Campidoglio, altro non è che un incentivo alla convivenza tra anziani. Un'idea finalizzata ad incrementare la qualità della vita e a creare maggiori opportunità di condivisioni, all'interno di una fascia di età generalmente soggetta a solitudine ed isolamento sociale.