Roma
Caso Marra-Scarpellini, via al processo per corruzione: giovedì in aula
Il tribunale potrebbe inoltre pronunciarsi sull'accettare, o meno, il sindaco Raggi tra i testimoni
Caso Marra-Scarpelli, giovedì al via del processo per corruzione. L'ex braccio destro della Raggi e l'imprenditore romano in aula.
“Show must go on” dicono gli americani, lo spettacolo deve andare avanti. Così, anche se coincide con la settimana di astensione dei penalisti italiani, prenderà regolarmente il via giovedì il processo che vede imputati Raffaele Marra e il costruttore Sergio Scarpellini. I due, finiti in carcere il 16 dicembre scorso, sono attualmente agli arresti domiciliari, ed imputati per concorso in corruzione. Al centro della vicenda, c'e' la compravendita di un appartamento di via dei Prati Fiscali, acquistato da Marra nel 2013 e intestato alla moglie, avvenuta grazie a un sostanzioso contributo di Scarpellini: dai suoi conti correnti personali sarebbero usciti ben 367mila euro. Uno scambio di denaro realizzatosi, secondo l'ipotesi dell'accusa, alla luce della posizione di potere occupata prima in Regione e poi in Campidoglio da Marra, decisiva per le sorti delle numerose pratiche edilizie di Scarpellini. Così giovedì 25 maggio, salvo cambi di programma dell'ultima ora, i due imputati dovrebbero essere presenti in aula.
Il tribunale, nel pronunciarsi sull'ammissione delle prove e sulla lista dei testimoni, potrebbe decidere inoltre se citare o meno in udienza il sindaco, accogliendo in tal senso una precisa richiesta della difesa Marra.