Roma
Commissariata Ariccia. La bufera travolte il Pd
Le dimissioni rassegnate il 22 febbraio 2016, dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Comunale di Ariccia, così come a Roma nel novembre scorso, hanno portato allo scioglimento di quell’Organo consiliare e l’avvio della relativa gestione commissariale. Il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, in attesa del decreto di scioglimento del Presidente della Repubblica, ha adottato in data odierna il provvedimento di sospensione del Consiglio Comunale di Ariccia nominando, quale commissario prefettizio per la provvisoria gestione dell’Ente, il dott. Nicola Di Matteo. Il commissario prefettizio sarà coadiuvato da un sub commissario individuato nella persona della dott.ssa Sonia Boccia.
La settimana scorsa c’è stato l’anticipo di questo epilogo. Luisa Sallustio si è infatti dimessa da presidente del Consiglio comunale, uscendo dalla maggioranza. Sallustio avrebbe probabilmente voluto candidarsi a sindaco col Pd ma così non è stato perché attraverso la raccolta di oltre 500 firme su 600 iscritti è avvenuta la designazione di Mauro serra Bellini come candidato Pd alle prossime elezioni e quindi le primarie non si sono tenute.
Il senatore Pd Bruno Astorre parla di "pugnalata alle spalle" e difende l'operato del sindaco Cianfanelli: "La sfiducia al sindaco di Ariccia, Emilio Cianfanelli, a 4 mesi dalle elezioni amministrative è una inutile e vergognosa pugnalata alle spalle. Interrompere un'ottima esperienza amministrativa, a ridosso della naturale scadenza, ha più il sapore della ripicca e della vigliaccata. Che alcuni consiglieri del Partito Democratico si siano prestati a questo giochetto -aggiunge il senatore - è inconcepibile e assolutamente deplorevole, oltrechè altamente irresponsabile.