Roma

Coppie gay, il matrimonio in Campidoglio. La protesta: "Sono unioni incivili"

Mazzi di fiori, applausi e e grande commozione: a Roma è il "Celebration day", la giornata di inaugurazione del registro capitolino delle unioni civili. Diciassette coppie hanno formalizzato la loro unione nel corso di una cerimonia in Campidoglio, tra lacrime, scambio degli anelli e bacio di rito. Dei "pionieri" li ha definiti la consigliera Sel Imma Battaglia.

La giornata è stata aperta dall'assessore capitolino alle Pari opportunità, Alessandra Cattoi, che ha ringraziato le coppie per aver permesso di essere "felici con voi", in una giornata in cui Roma "celebra l'amore". "Ce l'abbiamo fatta" ha urlato subito dopo l'iscrizione l'attrice Michela Andreozzi, la prima a registrare la sua unione con il compagno, Massimiliano. "Siamo felici non solo per noi - dicono - ma anche per tutte le altre coppie che sono qui e quelle che verranno dopo". Nicoletta e Francesca stanno insieme da 13 anni, si dicono felici "perché finalmente da qualche parte questo sarà scritto". Con loro c'è anche il piccolo Gabriele, di pochi mesi. "La nostra famiglia - aggiunge Nicoletta - esiste già, però magari vederlo scritto è un primo passo. Poi aspettiamo di acquisire gli stessi diritti delle coppie etero. Ringraziamo il sindaco e tutti i consiglieri per quello che hanno fatto oggi".

"Qui con voi percepiamo che lo stesso rispetto che per oltre 30 anni abbiamo riservato al nostro prossimo, oggi ci viene restituito". A parlare sono Paola e Stella, insieme da 31 anni, subito dopo aver iscritto la loro unione nel registro inaugurato oggi in Campidoglio. "L'amore - aggiungono - non riesce ancora a curare quel maledetto cancro psicologico che è l'omofobia. Ma questa nostra coppia diversamente giovane oggi vuole dire 'forza e coraggio, ragazzi': la città di Roma ha trovato la cura".
Anche Piergiorgio e Angelo vantano un'unione longeva: "Ci scambiamo sei fedi, non due. Le prime ce le siamo scambiate 35 anni fa, le seconde dopo 25 anni e le terze oggi. Le prime erano di oro giallo, poi di oro bianco e quelle di oggi sono di oro rosso, in omaggio alla sala capotolina che ha questo colore". Per Piergiorgio "l'amore nasce per caso e in effetti per noi è stato così. Siamo praticamente cresciuti insieme. Prossimamente vorremmo che questa legge diventasse nazionale e che tutti possano fare questa scelta".

Leonardo, invece, sta con la sua compagna da circa sei anni: "Visto che c'era questa possibilità abbiamo fatto domanda, ci piaceva l'idea di partecipare a questo rito collettivo. Speriamo di essere un segnale". E un segnale vuole darlo anche Danilo, 46 anni, da 17 legato al suo compagno. "Abbiamo aderito - dice - sia perché ci crediamo, sia per continuare a spingere per una legge nazionale. Per quanto questa delibera comunale sia una delle più avanzate d'Italia, rimane una delibera comunale. Per noi l'esigenza adesso è una legge seria nazionale".

Protesta "singola" di un cittadino sulle scalinate della Protomoteca: "Il matrimonio è solo tra uomo e donna, vergognatevi - ha urlato un uomo - Avete rovinato l'Italia". A rispondergli diverse coppie presenti alle celebrazioni oltre alla consigliera Sel, Imma Battaglia, che rivolgendosi all'uomo ha detto: "Vai via, Roma non ti vuole".
A dar voce a chi non appoggia l'iniziativa del Comune di Roma è Marco Pomarici, consigliere “Noi Con Salvini” in Assemblea Capitolina: "Quella che sta andando in scena in Campidoglio è la celebrazione delle unioni 'incivili'. La delibera su cui si fonda l’iniziativa è 'incivile' perché non regolamentata dall’unico organo deputato competente: il Parlamento. Pertanto non ha alcuna efficacia giuridica poiché non rientra nell’autonomia regolamentare degli enti locali la potestà di disciplinare situazioni di diritto familiare. I Comuni, lo ricordo, non hanno competenza per creare un nuovo 'status' personale dei loro cittadini, perché la Costituzione riserva esclusivamente alla legge statale la materia 'stato civile e anagrafi'. La sinistra romana, con la delibera di oggi, ha voluto, ancora una volta, dare sponda a chi si batte per il matrimonio e le adozioni gay. La decisione ci rammarica ma non ci stupisce. Per Marino ormai la legalità ha solo il valore di un sostantivo".

Tra le coppie a convolare a nozze anche quella formata dagli attori Massimiliano Vado e Michela Andreozzi, i loro i primi nomi iscritti nel registro delle Unioni civili del Comune di Roma, durante il Celebration Day che si e' tenuto nella sala della Protomoteca del Campidoglio.