Roma
Coronavirus Lazio, Lombardi a Zingaretti: “Finita l'era dei tagli alla sanità”
La capogruppo M5S in Consiglio Regionale: “Stop a era Zingaretti liquidatore della sanità. Commissione d’inchiesta per verificare e ripensare cura anziani”
Coronavirus Lazio, la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale Roberta Lombardi avvisa Zingaretti: “Finita l'era dei tagli alla sanità. Ora serve una nuova sanità di prossimità”.
“Durante la campagna elettorale per le elezioni regionali l’ho definita ‘commissario liquidatore della Sanità del Lazio’, per i tagli draconiani che hanno interessato negli ultimi dieci anni il nostro Sistema Sanitario Nazionale e che hanno raggiunto il proprio acme a livello regionale. Basti pensare che le recenti nuove assunzioni di medici e operatori sanitari, fatte sia a livello nazionale che a livello regionale per fronteggiare l’emergenza sanitaria Covid-19, corrispondono appena alla metà del personale diminuito in dieci anni. Ora bisogna ricostruire la sanità pubblica, puntando su una rete ospedaliera strutturata territorialmente e su un modello di prossimità assistenziale. In questo caso, ‘piccolo è bello’ e necessario. Zingaretti smetta di essere liquidatore e diventi promotore di una nuova sanità di prossimità”, scrive la Lombardi in una nota.
“Se c’è una lezione che questa pandemia ci ha insegnato è l’inadeguatezza della sanità pubblica con le sue criticità strutturali (carenza di personale, telemedicina e tecnologia digitale, disequilibri regionali e burocrazia assurda). Ci ha anche insegnato – prosegue Lombardi – che l’ideologia del regionalismo differenziato è morta e sepolta definitivamente nel nostro Paese, con buona pace dei nostri amici leghisti”.
Riguardo al caso dei contagi nelle RSA, Lombardi aggiunge: “La Regione Lazio è stata molto fortunata a non essere stata attaccata per prima da questo maledetto virus però anche per la nostra regione è arrivato il momento di ripensare la cura dell’anziano, dei cronici e dei fragili. Su questo come M5S intendiamo proporre presto una Commissione di indagine consiliare su come vivono i nostri anziani nelle RSA della nostra regione e quali iniziative promuovere per garantire loro servizi migliori e una maggiore possibilità di trascorrere più tempo con i propri cari nelle loro case”.