Roma
Elezioni Roma: primo turno il 13 giugno. Raggi c'è, Calenda e Gualtieri forse




Rocca smentisce, Abodi avanti tutta. Gualtieri sindaco si raffredda. Tutti i Comuni del Lazio dove si vota
Elezioni Roma, si fa sul serio ma segnate bene sul calendario: via maggio, il nuovo orientamento è per domenica 13 giugno per il primo turno e domenica 27 per l'eventuale ballottaggio.
La data è trapelata dalla Prefettura di Roma, dove l'Ufficio Elettorale sta iniziando il lungo lavoro che porterà all'apertura dei seggi, in attesa dell'ufficializzazione da parte del ministero degli Interni che, grazie alla riconferma del prefetto Lamorgese, non ha risentito del cambio di Governo e sta lavorando in “continuità.
Dunque, la data tecnica di maggio va in archivio, lasciando più tempo a partiti e liste civiche per potersi organizzare a primavera, quando tecnicamente la pandemia dovrebbe dare i primi segni di cedimento stagionale. Tutto, al netto delle varianti Covid ormai in circolazione.
Stando ai dati del Ministero degli Interni, andranno a votare 1291 Comuni, tra i quali 20 capoluoghi di Provincia. Nel Lazio, oltre a Roma, urne aperte anche a Latina per un totale di 97 Comuni, 22 in provincia di Frosinone, 10 in quella di Latina, 8 in quella di Rieti e 37 nell'area Metropolitana di Roma, tra i quali spiccano Bracciano, Marino, e Mentana. In provincia di Viterbo, si voterà per rinnovare 20 amministrazioni.
E mentre su Roma, l'ex ministro Roberto Gualtieri sembra voler fare un passo indietro rispetto ai progetti del Pd, pressato dalla sinistra, il centrodestra dovrebbe confermare ufficialmente la candidatura di Andrea Abodi, nonostante un po' di freddezza dovuta alla scarsa notorietà del nome.
La Raggi si dimentica di Calenda
Ma chi va avanti a testa bassa, tentando di asfaltare il leader di Azioni, Carlo Calenda, è Virginia Raggi che affida al suo assessore al Personale, il fedelissimo Antonio De Santis, una frecciata silenziosa al candidato ufficiale, sostenendo che "L’unica vera e certa candidatura in campo per le prossime elezioni è quella di Virginia Raggi. Il suo è un percorso lineare e trasparente, con una proposta politica chiara che ha prodotto un risanamento economico e finanziario. Il percorso di Virginia Raggi non è subordinato a compromessi e non è subordinabile a scambi di poltrone o a giochi di palazzo. Non è una variabile dipendente, legata ai destini altrui". E così l'auspicata convergenza tra Pd e Cinque Stelle da parte di alcuni esponenti M5S e del Pd, tecnicamente dovrebbe essere sepolta. La Raggi ci sarà.
Francesco Rocca: "Ribadisco che non mi candido"
Infine, dopo tante chiacchiere, il presidente della Croce Rossa Francesco Rocca, chiude le chiacchiere sulla sua candidatura: “Da settimane sulla stampa leggo dell’ipotesi di una mia candidatura a Sindaco di Roma. Oggi è uscito l’ennesimo articolo che mi chiama in causa e quindi penso sia opportuno ribadire chiaramente che non ho alcuna intenzione di candidarmi per il Campidoglio. Ringrazio per l’attestato di stima e la considerazione, ma tutte le mie forze sono dedicate alla Croce Rossa a livello nazionale e internazionale. Colgo l’occasione per esprimere gli auguri ai futuri candidati: chiunque sia chiamato a governare la città di Roma troverà nella Croce Rossa un valido supporto nell’affrontare le tante vulnerabilità della Capitale”.