Roma

Era la spiaggia più sexy, ora è un deserto. Capocotta, sarà l'estate del fai-da-te

Via ai lavori di demolizione, arrivano i camion bar

Nella prima domenica di aprile i bagnati si aggiravano spaesati tra i rifiuti lasciati dagli incivili e quelli portati dalle mareggiate invernali. Tra le dune di Capocotta si respira aria di abbandono tra chioschi serrati e le banderuole gialle poste dalla Polizia Municipale. Strutture abusive, ristoranti chiusi, sigilli anche ai camminamenti. Niente servizi, nessuno a tenere pulita la spiaggia che più di ogni altra a Roma ha rappresentato il vento della trasgressione negli anni '70. Un mito tramontato sotto i colpi della giustizia: la stagione 2016 della spiaggia più libera del litorale capitolino deve aspettare. Ma nel frattempo qualcuno ha già approfittato del vuoto.

Lungo la via litoranea, all'ombra delle dune, sono arrivati i primi ambulanti che propongono panini e menù low coast per chi era sceso fino in spiaggia cercando un assaggio di mare in questa primavera che già fa l'occhiolino all'estate. E' la logica del fai-da-te che vince e comincia a strappare i primi brandelli da una spiaggia morta.

Dopo un iniziale laissez faire i camion bar al lavoro all'altezza delle spiagge libere di Capocotta sono stati visitati dagli agenti dell'ufficio Commercio del X Municipio: nessun permesso e il titolare di un mezzo parcheggiato in prossimità della tenuta del Presidente della Repubblica ha dovuto abbandonare l'area.

In spiaggia dove si attende l'inizio delle demolizioni, nei chioschi ai danni provvocati dall'inverno si sono aggiunti quelli di chi ha già provveduto a vandalizzare le strutture e a portare via parte dei materiali, obrelloni e lettini, nonostante i "guardiani" che dormono nelle casupole costruite sul retro dei chioschi.

Oggi inizieranno i lavori di demolizione di tutte le strutture abusiva. Agenti di Polizia vigilano tra le dune le operazioni volte ad eliminare gli abusi dei chioschi. La Procura della Repubblica di Roma ha disposto che gli ex concessionari procedano autonomamente, come da loro richiesto, alla rimozione delle parti abusive entro 60 giorni. Supervisioneranno gli agenti dell'ufficio Pg Edilizia della Polizia Locale di Roma Capitale X Gruppo Mare, coordinati dal comandante Antonio Di Maggio.

Sul futuro della stagione 2016 più di un dubbio sulla riapertura dei chioschi con l'attesa delle gare per la gestione delle concessioni che dovranno essere bandite dal commissario Vulpiani e che il Pd con il senatore Stefano Esposito ha ribadito dovranno essere europee. Nel frattempo Capocotta è terra del fai-da-te.