Roma
Il deserto dei rom di Castel Romano: da 36 giorni senz'acqua potabile
Tra i bambini ci sono casi di scabbia
Rom e Sinti di Castel Romano denunciano la propria condizione drammatica: da 36 giorni il loro campo non è servito dall'acqua potabile.
Nonostante le denunce e gli interventi di Protezione Civile e Acea, i nomadi che vivono alle porte di Roma non dispongono ancora del servizio idrico. Nel campo la situazione sta degenerando e in una nota sottolineano come tra i bambini si siano già presentati casi di scabbia. Il rischio sanitario è enorme e l'assenza di servizio di fornitura idrica arriva in concomitanza a giornate da bollino rosso a causa delle altissime temperature.
Sabato la Protezione Civile ha distribuito bottigliette d'acqua, ma i residenti del campo hanno dichiarato che non tutti i settori sono stati riforniti dai volontari e le famiglie hanno litigato tra loro per ottenere una bottiglietta.
I container dove abitano le famiglie non sono riforniti da Acea, ma da un privato che ha smesso di servire la zona.