Roma

L'accordo con i sindacati non ferma la protesta. Atac, lunedì di passione

Ancora disagi al trasporto pubblico locale. Nonostante l'accordo siglato dai sindacati con il Comune di Roma la settimana comincia con l'ennesima giornata di ritardi sulle linee di trasporto pubblico. Rallentamenti sulla metro A e forti ritardi sulla B dove un treno è stato costretto ad una fermata di emergenza a Cavour per permettere i soccorsi ad un viaggiatore colpito da un malore.

Corse urbane soppresse sulla Roma-Viterbo. Regolare la Termini-Giardinetti. Sulla Roma-Lido la frequenza dei convoglio rimane da giorni ad addirittura 30 minuti in entrambe le direzioni. Regolare solo la metro C, senza conducente.

"L'accordo trovato tra Atac e Sindacati non risolve il problema e mortifica i lavoratori". Così Micaela Quintavalle, presidente del Sindacato CambiaMenti, ai microfoni di Radio Cusano Campus. "E' vergognoso. Stiamo valutando l'ipotesi di denunciare il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, che aizza la gente contro di noi. I sindacati, metaforicamente parlando, sono associazioni mafiose. Una volta eravamo rispettati, oggi addirittura gli utenti ci sputano in faccia perché la nostra azienda dice che noi non vogliamo lavorare, senza far sapere agli utenti stessi che questa è una azienda che si regge sugli straordinari".

Per lavori sulla linea A tra Repubblica e Re di Roma i treni viaggiano a velocità ridotta. Sempre per lavori la linea metropolitana è sostituita dalle linee bus MA1-MA2 dalle 21.30 da domenica a venerdì.