Roma

L'affondo di Salatto: "Marino risponda alle domande"

Potito Salatto, vicepresidente dei Popolari per l'Italia, va giù durissimo contro il sindaco di Roma: "Sarà pur lecito formulare alcune domande a chi come Marino si eleva a paladino della legalità?
- Come mai un Sindaco, nell'elargire contributi milionari a chi gestisce un delicato compito di accoglienza per gli immigrati, non esercita un controllo preventivo della struttura per capire come vengono utilizzati i fondi pubblici?
- Come mai si accetta un contributo elettorale che, per quanto ufficiale, viene effettuato da una realtà beneficiaria di soldi dell'Amministrazione che si presiede?
- Come si fa a tirarsi fuori da ogni giudizio affermando che nessuno della sua Giunta è coinvolto in mafia Capitale quando un ex Assessore della sua gestione, un ex Presidente dell'Assemblea Capitolina, consiglieri PD ,funzionari e membri di segreterie, un ex Presidente Municipale  sono oggetto dell'intervento della magistratura?
- Nell'affermare che la sua guida del Campidoglio durerà due legislature, legge i sondaggi che lo riguardano?
- Comprende che questa volta difficilmente Rom ed Extracomunitari in regola con il permesso di soggiorno saranno in fila pronti a votare, come ,a detta di organi di stampa dell'epoca, è successo con le primarie del PD che lo hanno designato candidato per il Partito alla carica di Sindaco ? Ha la sensibilità di percepire l'umore dei cittadini romani nei confronti della sua inesistente gestione che ha ridotto Roma come mai è stata nella sua secolare storia? Un umore che lo vorrebbe lontano dal Campidoglio il più presto possibile?
I mass-media perché non promuovono un dibattito a più voci con questo Sindaco per avere risposte chiare e precise almeno sulle domande formulate? Questa si che sarebbe trasparenza il resto è arroganza, improntitudine. A tale proposito, in altra occasione, porremmo altrettanto domande a Zingaretti e alla sua gestione da Re Sole,dedita a tassare i sudditi per ampliare la sua corte celeste e quella dei suoi fedeli ministri . Anche lui, non a caso, esponente del PD.
Di Renzi, paladino "dei duri e puri" non vale la pena parlarne: i fatti sotto gli occhi di tutti sono una risposta eloquente."