Roma

Mafia Capitale, il legale di Carminati accusa: “Magistratura moralizzatrice”

Ed anche Alessandro Diddi, avvocato di Buzzi, affonda: "Pericoloso vivere in Italia"

Riconosciuto il 416bis, quindi l'aggravante mafiosa, per Buzzi e Carminati, pronta la reazione dei legali. Accuse e insinuazione contro la magistratura: "La magistratura mette bocca su tutto e si arroga il compito di moralizzare la società".
 

 

A parlare di moralismo è Bruno Giosuè Naso, legale del "nero" Massimo Carminati, a margine della storica lettura della sentenza di secondo grado: "Se persino questo collegio, tra i migliori della Corte di Appello ha riconosciuto l'associazione di stampo mafioso, o io dopo 50 anni di professione non capisco più nulla di diritto, oppure dietro questa sentenza c'è qualcosa di stravagante", ha dichiarato Naso. "Ormai il processo penale è diventato una forma di tutela sociale, attraverso il quale la magistratura si arroga un compito che non le compete: moralizzare la società - ha proseguito il legale - Qualsiasi cosa avvenga si apre un'inchiesta della procura della Repubblica di riferimento: questi mettono bocca su tutto e su tutti. Oggi i giudici comandano su tutto. Ovviamente andremo in Cassazione, anche se la Cassazione sta abdicando al suo ruolo di controllo di legittimità".

 

Dichiarazioni sulla falsa riga quelle di Alessandro Diddi, avvocato difensore di Salvatore Buzzi, che allontana nuovamente le accuse di mafia: "Quanto accaduto è grave, è un fatto assolutamente stigmatizzabile l'aver riconosciuto in questa roba la mafia. Vedo che per molti cittadini da oggi è molto pericoloso vivere in Italia, è una bruttissima pagina per la giustizia del nostro Paese - ha dichiarato Diddi - Il collegio ha riconosciuto la associazione di stampo mafioso, ma ha ridotto il trattamento sanzionatorio che era stato applicato in primo grado. Noi abbiamo da sempre sostenuto che il tribunale fosse andato con la mano pesante su diverse condotte".