Roma

Piano casa, appello a Zingaretti dei Giovani Imprenditori. Chiesta una proroga

Imminente la scadenza della legge regionale, fissata per il 31 maggio

I Giovani Imprenditori, e Professioni del Lazio, lanciano l'appello al presidente Zingaretti per una nuova proroga del piano casa.

 

E' sempre più incombente la scadenza della legge regionale 21/09, fissata per mercoledì 31 maggio. Prende così il via l'appello delle 18 Associazioni di categoria aderenti alla Consulta Giovani Imprenditori e Professionisti del Lazio, per scongiurare l'ipotesi. Una lettera indirizzata al presidente della Regione Zingaretti, per chiedere una proroga, o una nuova legge, del discusso piano casa: “Piano casa: urge proroga, i Giovani Imprenditori e Professionisti del Lazio scrivono al Presidente Nicola Zingaretti per chiederne il rinnovo, oppure un una nuova legge sulla rigenerazione urbana applicabile fin dal 1 Giugno.  In assenza di un'immediata valida alternativa, infatti, la fine del piano casa comporterà la definitiva morte di un settore produttivo che, appena 10 anni fa, rappresentava il 30% del PIL della nostra Regione. La L.R. 21/09, nonostante alcuni difetti, una volta entrata a regime si è dimostrata una buona norma. Non è stata causa di cementificazioni indiscriminate ma occasione per iniziare un processo di rigenerazione urbana, urbanisticamente sostenibile, con interventi di modeste dimensioni. Protagoniste, le piccole e medie imprese sane.
Le proiezioni dei dati del CRESME parlano infatti di quasi un milione di euro al giorno di investimenti privati relativi ad opere autorizzate grazie al Piano casa. Per questo, se la politica avesse deciso di puntare tutto su una nuova legge generale sulla rigenerazione urbana questa dovrà essere pronta ed immediatamente applicabile fin dal 1 Giugno.
Buona parte delle regioni italiane hanno agito in questo senso prorogando le proprie leggi "Piano Casa" almeno fino al 31/12/2017(Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia) oppure addirittura fino al 31/12/2018 (Calabria, Marche, Sicilia, Toscana, Veneto).
Non ci sono ragioni perché il Lazio non faccia altrettanto.
Sarebbe auspicabile che l'eventuale nuova norma si sovrapponesse per un certo periodo di tempo all'attuale Piano Casa così da consentire un graduale "passaggio di consegne". In questo modo gli uffici comunali potrebbero prendere confidenza con le nuove norme evitando il ripetersi di quanto accaduto a livello nazionale con il codice sugli appalti pubblici che, per un'inspiegabile fretta del legislatore è nato male ed ha provocato un catastrofico blocco degli appalti corretto solo con successivi interventi modificativi della norma, ancora oggi oggetto di numerose critiche”.