Roma
Porto di Civitavecchia, boom di passeggeri. Cresce anche il traffico di merce
Incremento del 3,7% nel traffico complessivo del porto romano
Inizio di anno incoraggiante per il porto di Civitavecchia: segnali di crescita in tutti i settori merceologici nei primi quattro mesi del 2018.
Il traffico complessivo risulta pari a circa 3,6 milioni di tonnellate, con un incremento del 3,7% e 128.400 tonnellate in più movimentate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si è riscontrata un decisa ripresa di tutte le altre tipologie di prodotti metallurgici, minerali di ferro, minerali grezzi, cementi e calci, prodotti chimici, con il solo calo del 3,9% del carbone.
Un’analisi più approfondita dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale fa emergere come, in questo primo quadrimestre del 2018, le “merci varie in colli”, con 1,8 milioni di tonnellate movimentate, si affermino quale principale segmento merceologico, a fronte di circa 1,6 milioni di tonnellate di rinfuse solide e 173.000 rinfuse liquide. Continua, quindi, la progressiva affermazione di quelle tipologie di traffico a basso impatto ambientale.
Molto positivi i dati del porto di Civitavecchia anche per il traffico dei passeggeri di linea +7,9%, con un incremento rispetto al 2017 di oltre 19.000 utenti, e di quello crocieristico che, come da previsione, cresce del 18,2% (+65.000 utenti).
Per gli altri due porti del network, si registra un leggero calo del 2,9%, del traffico nel porto di Fiumicino con quasi 1 milione di tonnellate di prodotti raffinati movimentati, mentre nel porto di Gaeta si registra una diminuzione più notevole dei traffici, quasi -26%, dovuta alla contrazione dei prodotti raffinati da attribuire esclusivamente all’inattività del terminale petrolifero sottoposto, nei primi mesi dell’anno, a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.