Roma
Raggi capo della commissione Expo 2030. Il Codacons fa ricorso al Tar

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Il Codacons infuriato per la nomina dell'ex Sindaca: "Decisione assurda, Gualtieri è sceso a compromessi"
Virginia Raggi è stata eletta presidente della commissione Expo 2030. Una nomina che non è piaciuta al Codacons che ha deciso di fare ricorso al Tar del Lazio: "Un ruolo troppo importante per chi non ha saputo amministrare".
Il Codacons presenterà ricorso al Tribunale amministrativo sulla nomina dell’ex sindaca di Roma al vertice della Commissione. L'organismo ha spiegato in una nota le motivazioni: "Riteniamo semplicemente assurdo che il sindaco Gualtieri possa scendere a compromessi e cedere a intollerabili logiche politiche mettendo la Raggi alla presidenza della Commissione Expo 2030. Un organismo che per la sua delicatezza e il ruolo chiave per la città non può essere affidato a chi ha dimostrato di non saper amministrare e gestire il bene pubblico".
Codacons: "La Raggi ha collezionato fallimenti"
Il Codacons ha poi spiegato il perchè la nomina di Raggi risulta per l'ente inadeguata: "Per rendersi conto di quanto sia sbagliato affidare la Commissione a Virginia Raggi, basta ricordare i numerosi fallimenti dell’ex sindaca che hanno peggiorato la situazione della capitale e le condizioni di vita dei cittadini: dalle buche stradali all’emergenza rifiuti, passando per il caos dei trasporti, la mancata cura del verde pubblico, l’invasione di topi e cinghiali, lo stato di abbandono dei parchi, lo stop ai dossier Stadio della Roma e Stadio Flaminio. E la lista potrebbe essere ancora lunga. Per tali motivi il Codacons impugnerà al Tar del Lazio gli atti con cui il sindaco Gualtieri affiderà a Virginia Raggi la presidenza della Commissione Expo 2030, chiedendone l’annullamento nell’interesse di Roma Capitale e dei cittadini romani".