Roma

Raggi e l'M5S sbattono sulla preferenziale di Marconi: progetto a rischio

Il Consiglio di Stato congela il progetto per la realizzazione della corsia preferenziale di viale Marconi. Zannola, Pd: “Ennesima sconfitta della Raggi”

Virginia Raggi ed il Movimento 5 Stelle sbattono sulla preferenziale di viale Marconi: bloccato il progetto dal Consiglio di Stato e sospesa l'aggiudicazione della gara. L'apertura delle buste era prevista per il 18 marzo scorso. Esulta il Pd.

Dopo quasi un anno dalla pubblicazione del bando e sette mesi dalla data in cui sarebbe dovuta avvenire l’apertura delle buste, è stata notificata al dipartimento Mobilità del Campidoglio l’ordinanza del Consiglio di Stato che blocca il progetto per la realizzazione della corsia preferenziale di viale Marconi, una delle principali opere di mobilità sostenibile progettate dall’amministrazione capitolina, sospendendo l’aggiudicazione della gara.

E il Comune corre ai ripari, sostenendo per bocca del presidente e Ad di Roma Mobilità, Stefano Brinchi, che si tratta solo “di un aspetto formale che potrà essere agevolemente sanato, se verrà confermato dal Tar che dovrò pronunciarsi nel merito”. Insomma, un pasticcio che costringerà il Comune a mettere una “toppa” ammesso che ci riuscirà.

Il progetto prevedeva interventi radicali sulla via con la realizzazione di due nuove corsie preferenziali e una “bike lane”. Nel dettaglio viale Marconi, una volta completati i lavori, si sarebbe presentata con una preferenziale al centro della strada in entrambi i sensi di marcia. Adiacente alla preferenziale, avrebbero trovato spazio una corsia dedicata alle auto, dei parcheggi a raso ed una pista ciclabile, a 50 centimetri dai marciapiedi.

A denunciare lo stop del progetto è stato il consigliere capitolino del Partito Democratico Giovanni Zannola: “La gara bandita con atto n.16/2018 andava aggiudicata entro il 18 marzo 2019. Ad oggi non sono state aperte le buste e pertanto non si conosce lo stato della pianificazione delle opere i cui lavori dovevano iniziare nel 2019. Tre giorni fa hanno notificato al dipartimento l’ordinanza del Cds che sospende quindi anche l’aggiudicazione”, ha spiegato Zannola.