Roma

Ricaricavano i cellulari con utenze del Ministero: in 38 a giudizio

Avrebbero 'autoricaricato' il credito dei propri cellulari sfruttando i telefoni del ministero delle Infrastrutture. Per questo, 38 persone, molte delle quali appartenenti alla Marina militare sono finite a processo davanti ai giudici della prima sezione penale del tribunale di piazzale Clodio. Stando all'accusa, gli imputati, che rispondono del reato di peculato d'uso, si sarebbero appropriati 'delle energie necessarie per comunicazioni telefoniche il cui costo' è stato poi addebitato al ministero, ottenendo 'l'ingiusto vantaggio derivante dall'accredito che le compagnie in questione hanno effettuato sulle schede chiamate in proporzione alla durata della telefonata'. Il procedimento -che inizialmente contava 88 indagati per truffa, poi derubricato in peculato d'uso- entrerà nel vivo nei prossimi mesi. Dopo la prima udienza tenutasi oggi, il processo è stato rinviato al prossimo 8 marzo. "Speriamo che nel processo si faccia chiarezza -ha affermato l'avvocato Giovanni Destito, difensore di uno dei sottufficiali coinvolti- Il problema è che molte telefonate sono state attribuite tramite i tabulati. Inoltre il danno presunto non comprende il fatto che ci siano contratti a forfait".