Roma

Rifiuti Ama al Salario: una bomba ecologica tra i palazzi. L'allarme di Costa

La relazione dell'Arpa aveva bocciato l'impianto di trattamento: “Cumuli di rifiuti, non funziona”

Ama Salario, persino il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa aveva lanciato l'allarme.

"Io concordo con quello che dicono i cittadini. Fermo restando che non è una competenza del ministro dell'Ambiente, il Tmb là non si può lasciare nelle condizioni attuali": queste parole, pronunciate in un'intervista televisiva di pochi giorni fa dal ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, avevano fatto sperare i 50 mila residenti del quadrante Trieste Salario, da anni ostaggio dei miasmi del Tmb di Ama, l'impianto per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti di via Salaria. Ma il rogo di stanotte, con la paura che dalle fiamme possano sprigionarsi sostanze nocive, dà nuova sostanza al loro incubo quotidiano.

Aria irrespirabile, gola, occhi e narici che bruciano, malessere che monta sino alla nausea nei momenti più critici: i residenti di Villa Spada, Fidene, Serpentara e Colle Salario lo denunciano - inascoltati - da anni, e giusto domenica sono tornati a farlo pubblicamente in piazza Sempione, a Montesacro, con 30 testimonianze raccolte anche in video e poi consegnate ai pm che indagano sull'impianto. Impianto che secondo loro andrebbe fermato, perché e' "un'emergenza nazionale", e che poche settimane fa e' stato "bocciato" anche dall'Arpa Lazio, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale.

 La lettura del rapporto in effetti consolida una sensazione comune a molti: quella che il Tmb sia sempre di piu' una discarica. "Si e' accertato - scrive l'Arpa - che il rifiuto derivante dal trattamento di stabilizzazione svolto non ha le caratteristiche di una Fos (frazione organica stabilizzata) e presenta elevate caratteristiche di putrescibilita'" (una certificazione, in parole povere, dei cattivi odori). Non solo: fosse di ricezione sovraccariche con "cumuli di rifiuti stoccati in parte superiori all'altezza del piano di scarico"; quantità di Cdr (combustibile da rifiuto) prodotto inferiore al previsto; aumento delle "emissioni odorigene", sia "per l'aumento dei tempi di stoccaggio" sia "per i ridotti spazi di manovra che non consentono la rapida entrata ed uscita dei mezzi di trasporto"; livello di operatività insufficiente. Quanto basta per dare parere "negativo" al rinnovo dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia)."L'Arpa boccia il Tmb Salario perché è inefficace e non funziona e dunque va chiuso", aveva commentato il presidente del III Municipio Giovanni Caudo ma in attesa di una possibile 'svolta' tutto prosegue come sempre, con i camion che entrano ed escono in continuazione dallo stabilimento, le auto che filano veloci con i finestrini tappati e le finestre delle case sempre serrate. Anche d'estate. Ed anche quelle dell'asilo che, in linea d'area, dista 150 metri dal Tmb.