Roma

Rifiuti, Cerroni passa al contro-attacco: “Pronto a denunciare la Prefettura”

L'ex proprietario di Malagrotta chiede la rimozione dell'interdittiva antimafia, che gli impedisce di gestire le sue imprese

Il "re" dei rifiuti Malio Cerroni dopo il maxi processo passa al contro-attacco. L'ex patron di Malagrotta si dice pronto a denunciare la Prefettura di Roma, "colpevole" di non aver ancora rimosso quell'interdittiva antimafia che gli impedisce di gestire le sue aziende.

 

 

“Ormai non c’è più traccia – spiega Cerroni – di quel traffico illecito di rifiuti che costituiva l’unico presupposto del provvedimento del 2014”. Il difensore di Cerroni, l’avvocato Alessandro Diddi, spiega: “Il silenzio della Prefettura è francamente imbarazzante. Non bisogna esser Cartesio per capire che essendo venuto meno il reato per il quale era stata applicata l’interdittiva quest’ultima dovrebbe esser automaticamente revocata”.

Il penalista poi aggiunge: “L’inerzia ingiustificata protratta ben oltre il termine di legge ci costringerà ad investire la magistratura perché è noto che i pubblici ufficiali quando richiesti di adottare provvedimenti che per legge spettano ai cittadini e non spiegano le ragioni per le quali non lo fanno commettono il reato di rifiuto di atti d’ufficio. Spero che la Prefettura non ci costringa a questa iniziativa”.