Roma

Rifiuti, "sanità pubblica a rischio": dopo i presidi, l'allarme dei medici

Lettera dell'Ordine dei medici di Roma indirizzata al sindaco Raggi e ai ministri Grillo e Costa

La "bomba" rifiuti esplode e diventa una vera e propria emergenza sanitaria. Dopo l'allarme dei presidi romani arriva al turno dell'Omceo, Ordine provinciale di Roma dei Medici-chirurghi e degli odontoiatri, di alzare la voce: "Rrifiuti davanti ad ospedali, scuole, centric ommerciali, parchi pubblici e aree residenziali".

 

I camici bianchi della Capitale confermano la terribile diagnosi; Roma è malata, ed affoga tra i rifiuti.  "In questi ultimi giorni, sempre più spesso, ci arrivano segnalazioni sul grave stato che alcuni quartieri di Roma stanno soffrendo per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti - scrive Antonio Magi, presidente dell'Omceo, nella lettera indirizzata al sindaco Raggi e ai ministri Grillo e Costa -  Nostro obiettivo è tutelare la popolazione facendo sì, insieme ad altri organi preposti, che venga garantito e difeso il suo diritto alla salute e, al tempo stesso, vigilare sulla professione medica, difendendone l'etica e la correttezza e proteggendola da abusi. Siamo consapevoli che la situazione si trascina da anni, e che recentemente con l'incendio dell'impianto Tmb sulla Salaria la condizione si è ulteriormente aggravata".

L'Ordine capitolino riconosce che le varie amministrazioni, con il Comune in testa, si stanno adoperando per quanto di loro competenza per fronteggiare la situazione di emergenza, aggravata anche dalle recenti feste natalizie. Ciò nonostante, avverte Magi, questa condizione, "specie davanti ad ospedali, scuole, centricommerciali, parchi pubblici e aree residenziali, rischia di creare un grave problema di sanità pubblica della quale, ognuno per le proprie competenze più o meno dirette, dovrà farsi carico portando ad una comune soluzione definitiva del problema".

A tale proposito, Magi ricorda che il ministro Grillo è già intervenuta ribadendo che la gestione dei rifiuti è di competenza comunale e che l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, ha allertato le Asl romane per gli interventi di competenzae, in particolar modo, di vigilanza. "Dal canto nostro - conclude la lettera - come Ordine dei medici ci mettiamo a disposizione per qualunque necessità a salvaguardia della nostra amata città e della tutela della salute pubblica".