Roma
Rom, Sinti padroni del Campidoglio: sabato il primo congresso nomade
Duecentocinquanta delegati pronti all'appuntamento nella sala della Protomoteca
Rom e Sinti padroni, per un giorno, del Campidoglio. Sabato il primo congresso del Consiglio Nazionale contro il razzismo.
Superare ogni discriminazione razziale, affermando la propria identità davanti tabù e pregiudizi secolari. Dopo cinque anni di preparazione arriva il primo congresso del Consiglio Nazionale Roma Sinti Caminanti, con 250 delegati chiamati a discutere ed approvare "programma di liberazione dal razzismo, dall'esclusione sociale e dalla marginalità". Si prevedono non poche polemiche per “l'occupazione” in Campidoglio, possibile anche grazie all'onorevole Stefano Fassina. Un evento che vedrà impegnati volti noti come il Vescovo di Roma Sud don Paolo lo Judice e di Francesca Danese, ex Assessore al Sociale del Sindaco Ignazio Marino e portavoce del Forum del Terzo Settore del Lazio. Da Firenze, Bolzano, Torino, Milano, Venezia, Bologna, Genova, La Spezia, Massa, Pisa, Livorno, Roma, Napoli, Cagliari, Cosenza, Bari, Palermo i delegati e le delegate del Consiglio Nazionale Rom discuteranno infatti le tesi del programma di liberazione dal razzismo, dalla marginalità, dall'esclusione sociale.
Una manifestazione all'insegna dell’autodeterminazione e dell'orgoglio “nomade”, dove ostruire un percorso comune ed istaurare un dialogo tra pari. Un'occasione per sentirsi cittadini del mondo, rinnegando i principi del razzismo e della discriminazione: “Il razzismo è anti-economico ed anti-umano – si legge in una nota dell'Associazione Nazione Rom - possiamo liberarci dal razzismo e dalla crisi affermando la costruzione di un Nuovo Mondo dove ogni essere umano sia considerato una ricchezza, la principale ricchezza del pianeta”.