Roma

Roma, 14enne violentata e perseguita dopo due aborti: arrestato l'ex 17enne

Il ragazzo si è opposto a due aborti della 14enne violentandola e perseguitandola. L'incubo della ragazzina: arrestato

Il 17enne era in una relazione “hot” con la ragazza che è stata costretta ad abortire due volte. Lui, contrario, l'ha violentata e perseguitata. Coinvolte anche le famiglie.

Lo scorso 14 agosto i carabinieri di Prima Porta hanno arrestato un 17enne accusato dalla procura dei minori di stalking, violenza sessuale e lesioni contro l'ex ragazza, una 14enne.

Lei è rimasta due volte incinta

La relazione tra i due minorenni – Matteo e Chiara - inizia un anno fa e, tra scambi di messaggi e video hot, i momenti intimi portano la ragazza appena 14enne a rimanere incinta. Dopo le discussioni tra le due famiglie e la contrarietà alla scelta dell'aborto manifestata dal ragazzo, Chiara viene portata in ospedale.

Il secondo aborto e l'inizio delle violenze

La relazione che si era interrotta viene ripresa dai due ragazzi e il capitolo si ripete: Chiara è ancora una volta incinta. Il 17enne tuttavia è deciso a impedire un secondo aborto con ogni forza, letteralmente. Alla proposta, infatti, inizia l'incubo della ragazza: minacce, lesioni e continue telefonate iniziano a invadere la vita di Chiara. “Mi ha violentata e spento sigarette sul corpo”, dichiara la ragazza, dopo aver raccontato di essere stata segretata e abusata. Le prove stanno nei video che Matteo ha fatto col cellulare e portano al suo arresto. Una denuncia sarebbe arrivata anche per i genitori della ragazza, che si sarebbero recati a casa del ragazzo minacciando e picchiando la mamma, come racconta la donna.

Le indagini, le parole degli avvocati: tutto da chiarire

La storia tra i due ragazzi, nonostante l'età dei due minorenni, non avrebbe nulla di ingenuo, ha dichiarato l'avvocato dell'indagato Guido Pascucci commentando le chat hot tra i due, di fronte alle quali ora la ragazza dichiara di essere stata costretta. E ancora: “Ho scoperto che la ragazza accedeva ai social del mio assistito, una volta anche litigando con la madre di lui”, continua l'avvocato. “Inoltre sembra che quando abbiamo refertato le percosse alla vittima, il mio assistito fosse a Udine”, ha commentato l'avvocato Pascucci, che ora tenterà di portare le sue ragioni in tribunale al fine di contestare la misura cautelare a cui il 17enne è sottoposto.