Roma

Ciao Roma, 7 Comuni del litorale del Lazio preparano la nuova Provincia “Porta d'Italia”

Fiumicino, Allumiere, Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella e Tolfa nel progetto di legge Forza Italia. Civitavecchia nei dubbi del Pd

Ciao Roma, 7 Comuni del litorale del Lazio preparano la nuova Provincia “Porta d'Italia”

Ciao Roma, così vicini ma sempre distanti, un gruppo di Comuni del litorale che va da Fiumicino a Civitavecchia, sogna l'autonomia amministrativa e si preparano a costituire un nuova Provincia, “Nè di centrodestra, né di centrosinistra, ma in alto”.

E dopo il voto dei Comuni, compatto con qualche “se e ma" da parte di Civitavecchia, il progetto di una nuova Provincia prende forma: si chiamerà “Porta d'Italia” ed è stata presentata del deputato forzista Alessandro Battilocchio che, prima di indossare la casacca di deputato di Forza Italia, è stato sindaco di Tolfa.

L'Area Metropolitana di Roma è un gigante statico

Ma cosa accade intorno a Roma? Semplice, la Capitale è un'opportunità per il territorio limitrofo ma anche un problema gigantesco con i suoi numeri e, soprattutto con un'Area Metropolitana sterminata governata per legge dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri che è anche commissario straordinario per il Giubileo.

Cosa contiene la proposta di Legge Battilocchio

Recita la proposta di legge: “L'obiettivo dell'istituenda provincia, denominata della Porta d'Italia, si porrà nel quadro di uno sviluppo sostenibile dei territori, garantendo una pari dignità ai comuni che ne faranno parte e che si caratterizzano per omogeneità storica, sociale, culturale ed economica: Allumiere, Cerveteri, Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Santa Marinella e Tolfa”. Fuori dal coro delle velleità autonomiste, per ora resta Civitavecchia che, pur avendo adottato una delibera favorevole alla “Porta d'Italia”, ha fatto un piccolo dietrofront mascherato da “motivi procedurali”. Dietro il Comune a trazione Pd, c'è però la paura che da “provincia dell'impero romano”, Civitavecchia possa perdere parte della sua autonomia portuale a discapito di Fiumicino.

Battilocchio: "Il porto di Roma non può essere che Civitavecchia"

Ma l'onorevole Battilocchio si affretta a puntualizzare: “Civitavecchia non può che essere il porto di Roma. C'è un problema organizzativo e funzionale ma troveremo una forma di dialogo dividendo la sede istituzionale tra Fiumicino e Civitavecchia, così come accaduto per la Bat (Barletta-Andria-Trani) per Massa e Carrara e per alcune zone della Sardegna”.

L'iter della proposta

Sull'iter Battilocchio è ottimista: “La proposta è stata presentata e deve fare tuto il suo iter parlamentare e la discussione è partita e calendarizzazione potrebbe avvenire nei prossimi mesi e la Commissione Affari Istituzionali potrà partire con l'esame. In questa fase è importante che si approfondisca e e si acceleri il dibattito locale”.

Il Pd diviso tra progettualità e forze locali

Ma lo sviluppo del territorio è frenato dalle diverse anime che compongono i “Movimenti del no”. Un caso emblematico è quello del Pd, col sindaco di Roma favorevole mentre a livello locale la consigliera Pd, Michela Califano, articola la sua contrarietà, chiedendo al sindaco Gualtieri “di non fare di nuovo gli errori del passato. Deve ascoltare i rappresentanti territoriali e aprire un confronto con loro. Fiumicino è un territorio strategico ma le decisioni sul futuro di questo territorio e sullo sviluppo dello scalo aeroportuale non possono essere prese a porte chiuse da poche persone. Sull’espansione del Leonardo Da Vinci abbiamo già espresso la nostra posizione”.

Sabato 5 a Fiumicino grande manifestazione contro il No ai progetti di sviluppo

Così pressato dall'esigenza di dare un futuro serio e alle prospettive economiche del territorio, il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, ha deciso di partecipate ai alla manifestazione dei comitati cittadini, per sabato 5 aprile, alle ore 10, contro i No: “Da troppo tempo siamo Costretti ad ascoltare professionisti del No e della manipolazione di verità che con raffinata arte di mentire stravolgono addirittura l’evidenza - dicono i comitati di protesta - ci potrà offrire e di tutte le iniziative di sviluppo di Isola Sacra. Sara’ l’occasione per far sentire la voce della stragrande maggioranza di chi dice Si alla crescita intelligente e sostenibile di Fiumicino e “No alla decrescita felice” che ci vogliono proporre alcuni gruppetti organizzati di persone, in molti casi neanche residenti a Fiumicino, probabilmente al soldo di interessi di altre città”.

E sotto accusa finisce il Pd che nella centralità romana con Gualtieri-commissario ha dato il via libera alla nuova banchina per le navi da crociera e dall'altra i “capibastone” locali soffiano sulla protesta di pochi.

La quarta pista di Fiumicino aeroporto ferma al palo

E poi c'è il tema della quarta pista +per l'aeroporto di Fiumicino he rischia di entrare nei libri di storia. Formalmente sono tutti favorevoli e Adr ha già i soldi pronti da investire nell'opera che darebbe un nuovo volto allo scalo da 40 mln di passeggeri. Anche questo progetto è fermo.

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