Roma

Roma, tre arresti per tentato omicidio e rapina. La vittima era un nigeriano

La Polizia di Stato arresta 2 italiani e un bosniaco per tentato omicidio e rapina. Avevano quasi ucciso un nigeriano

Un’indagine iniziata lo scorso novembre ha portato la Polizia di Stato del commissariato Romanina, a dare esecuzione a 3 ordinanze di applicazione di misure cautelari personali per le ipotesi di reato di tentato omicidio e rapina.

Le ordinanze hanno raggiunto C. F. detto “Massimo” del 1976, con precedenti di polizia per delitti contro il patrimonio e la persona; C. G. detto “Pippo” del 1999, con precedenti di polizia per delitti contro il patrimonio, figlio di C. F.,  ed un bosniaco R.S. del 1987, con precedenti di polizia per delitti contro la persona ed il patrimonio.

I fatti risalgono a novembre 2017 quando durante una violenta aggressione un cittadino nigeriano, dopo essere stato rapinato dei suoi effetti personali, veniva colpito più volte al torace con un fendente. Ricoverato al Policlinico Casilino in codice rosso, e con prognosi riservata, nonostante la gravità delle sue condizioni fisiche, il nigeriano riuscì a raccontare dettagliatamente la dinamica dell’aggressione alla Polizia.

Il racconto del nigeriano ha permesso di capire come i tre agissero indisturbati sul loro territorio grazie al clima di terrore che erano riusciti a creare.

Partite allora le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma – Gruppo reati contro il patrimonio, gli investigatori sono riusciti a ricostruire tutte le vicende malavitose dei tre che sono stati poi raggiunti dalle ordinanze di misure cautelari personali per le ipotesi di reato di tentato omicidio e rapina nel carcere di “Regina Coeli”.