Roma
Targhe alterne e divieti permanenti: lo smog è da allarme rosso
Negli ultimi 17 giorni il livello di PM10 non è mai sceso al di sotto della soglia dei 50 micro grammi per metro cubo come dimistrano le continue registrazioni nelle stazioni dell’Arpa Lazio di Cinecittà e Roma Tiburtina: a spezzare questa preoccupante sequenza, una pausa di 2 giorni, il 10 e l’11 dicembre. Ma non solo Roma, l’Arpa Lazio ha rilevato nella giornata del 14 dicembre, valori davvero elevati di PM10 a Cassino e Ceccano, rispettivamente 135 µg/m3 e 133 µg/m3. A Colleferro 97 µg/m3, mentre nella Capitale le polveri sottili hanno raggiunto concentrazioni medie giornaliere di 65 µg/m3 a Cinecittà e 61 µg/m3 nella stazione di Roma Tiburtina.
Non basta il divieto permanente per i veicoli più inquinanti, si è resa indispensabile l’applicazione della disciplina della circolazione veicolare a targhe alterne per i prossimi giovedì 17 dicembre (divieto dei veicoli con ultimo numero della targa dispari) e venerdì 18 dicembre (divieto veicoli con ultimo numero della targa pari).
A complicare tutto il meteo: le elaborazioni più recenti indichino un ulteriore rigonfiamento della componente nord-africana dell’alta pressione che terrà ancora più a distanza le perturbazioni, favorendo un clima tutt’altro che invernale con assenza di perturbazioni.
Ferme quindi, come disposto dalla delibera firmata dal Commissario Tronca, per le auto categorie Pre-Euro1 (cd Euro 0) all’interno della Ztl Fascia Verde. Gli autoveicoli appartenenti alle categorie EURO1 benzina e diesel e EURO2 diesel si fermeranno, invece, in modo programmato, dal 15 dicembre 2015 al 31 marzo 2016. Tale divieto diventerà permanente da novembre 2016. Il divieto, in entrambi i casi, sarà in vigore dal lunedì al venerdì, con l’esclusione del sabato e della domenica e dei giorni festivi infrasettimanali. Continua, invece, anche nella giornata di domani il blocco dei motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi euro 0 e euro 1 che si fermeranno ancora una volta a causa del persistere nell’aria di agenti inquinanti oltre il limite consentito dalla normativa.