Roma
Stadio Roma. Il Codacons studia le alternative: Eur, Fiera di Roma o Flaminio

E l'associazione attacca: “Pronto esposto alla Procura di Roma”
Stadio della Roma al bivio, il Codacons boccia Tor di Valle e studia le alternative al nuovo impianto dei giallorossi. Tre siti individuati: Eur(area di fronte al Luneur), Fiera di Roma e Stadio Flaminio".
Il "piano B" dell'associazione dei consumatori sono stati elaborati nel tentativo di sfruttare terreni e strutture ad oggi inutilizzate, senza costi per i cittadini e senza possibilità di "speculazione" da parte di investitori privati. Si tratta di "siti privi di problemi di natura idrogeologica e già ampiamente serviti dal trasporto pubblico, in grado di accogliere l’afflusso di tifosi - spiega il presidente Carlo Rienzi - Sottoporremo ora le tre proposte al sindaco Raggi, considerato che con ogni probabilità il progetto Tor di Valle è destinato a crollare sotto il peso dell’inchiesta della magistratura e dei ricorsi del Codacons”.
L’associazione depositerà in tal senso nella giornata di martedì un esposto alla Procura di Roma, chiedendo di accertare eventuali responsabilità di Comune, Regione Lazio e Anac. Esposto in cui si ripercorrono le tante denunce e diffide presentate dall’associazione in sede di Conferenza dei servizi e all’Autorità Anticorruzione e relative alle gravi irregolarità del progetto Tor di Valle. Il Codacons, infine, ha diffidato pubblicamente il sindaco Virginia Raggi a sottoporre con urgenza il progetto sullo Stadio al Consiglio Comunale, così come prevede la legge, al fine di decretarne l’annullamento definitivo. "Se la Raggi non accoglierà la richiesta - si legge in una nota - sarà inevitabile chiedere al Tar la nomina di un commissario che si sostituisca all’amministrazione".