Roma

#TottiSpalletti, tempesta social. L'hashtag supera #Eco e #Siria

Una guerra a colpi di post e tweet infiamma i social, in poche ore sono le bacheche dei tifosi a decretare chi ha ragione e chi ha torto: migliaia di esclamazioni, foto, dediche, dichiarazioni d'amore e di odio, persino qualche insulto vola e rimane lì a testimoniare delusione o, all'opposto, soddisfazione per la giornata che potrebbe significare “rivoluzione Roma”. “C'è solo un capitano. Punto”. Sono in molti a pensarla così sul litigio-divorzio tra il capitano della Roma Francesco Totti e l'allenatore Luciano Spalletti. Tanto che qualcuno avverte la platea social che abbandonerà la tv e non vedrà la partita, invocando rispetto per Francesco perché “il passato non si dimentica”.
La bomba esplode intorno all'ora di pranzo, col capitano allontanato da Trigoria da Spalletti, che gli comunica di lasciare il ritiro pre-partita all'indomani dell'intervista televisiva rilasciata dal numero 10. Passa ben poco e la notizia si diffonde rapidamente, con i tifosi che iniziano a scatenarsi sui social, spaccando gli utenti quasi a metà tra chi sostiene a spada tratta la leggenda di Totti e chi, più distaccato, sosteneva la scelta del tecnico toscano. "Se si separano mamma e papà i figli devono scegliere da che parte stare? Io provo a capire. E non smetto di amare #Totti e @OfficialASRoma", “non è stato compreso il senso delle parole. Chi lo critica farebbe meglio a cambiare squadra”, e poi “Sta a rovinà 22 anni de amore incondizionato. A 40 anni, pe giocà 15/20 minuti deppiù a partita. Stammi bene Francè. #AsRoma #Totti”. Una tifosa esplode: “Caro Spaletti? tu come educatore? Non ti vorrei essere figlia”. Ma c'è pure chi la pensa diversamente: “E' ora che va in pensione, a 40 anni ancora vuole giocare. Se decide di giocare fino ai 50 che facciamo?”.
In pochi minuti l'hashtag #Totti diventa il numero uno nella tendenza di Twitter, scavalcando fatti di cronaca come la scomparsa di Umberto Eco o la strage in Siria. Si divide il popolo romanista, con il 55 per cento dei tifosi virtuali dalla parte di Francesco, anche se non mancano riflessioni contro la società, accusata di assenteismo, soprattutto nella persona del presidente Pallotta: “L'errore più grande è stato arrivare a questa situazione. Si sbaglia da entrambe le parti, in un momento in cui non serve” oppure “Al di là di come la si pensi, complimenti alla società per la figura che sta facendo nella gestione davanti al mondo di Totti”.
Alcuni riferimenti macabri, con la foto della maglia giallorossa stropicciata e la scritta “non si uccidono così i capitani”. Tra chi la prende meno sul serio, diventa virale la foto del famoso selfie di Totti scattato dopo il suo secondo gol nel derby della scorsa stagione, che ritrae alle sue spalle anziché la Curva Sud una serie di persone anziane che agitano palloncini all'interno di una casa di cura.
Frasi e commenti che arrivano anche da vip, giornalisti e politici: ”E comunque: io sto con il capitano #Totti”, “Vorrei che fosse chiara una cosa: dietro Spalletti c'è la societá. Il caso #Totti non può essere affrontato in autonomia da alcun tecnico”.
La partita inizia con i cori dello stadio in favore di Totti, seduto nel palchetto in tribuna d'onore. Fischi e disappunto per Spalletti, che all'annuncio delle formazioni è stato  fischiato. Una tensione che sfocia in una cazzottata in curva.
Passano poche ore e lunedì mattina Francesco Totti torna in campo: allenamenti regolari sul campo di Trigoria.