Roma
Zingaretti segretario Pd, assist di Smeriglio all’M5S: “Bel lavoro in Regione”

Smeriglio lancia un messaggio al M5S e chiude ai renziani: "Non vogliono Zingaretti? Si adeguino"
Zingaretti segretario Pd, dietro l'elezione il "motore" nascosto del nuovo centrosinistra: Massimiliano Smeriglio. Il vicepresindete alla Regione Lazio lancia l'assist Dem all'M5S e chiude ai renziani: "Non si rassegnano a Zingaretti segretario? Si dovranno adeguare".
Vero regista a tutto campo di Nicola Zingaretti, Smeriglio conferma un accordo di governo con i grillini della Regione, esprimendosi anche sulle schermaglie interne al Pd: "Se è sul sistema dei valori, sui punti programmatici ben venga, perché il campo progressista è democratico, dove si può discutere –ha affermato Smeriglio ai microfoni di Radio Cusano Campus - Non siamo abituati, come altri, alle caserme dove c’è uno che comanda e gli altri eseguono. Il punto però è confrontarsi sui contenuti, non sulle carriere, sulla biografia delle persone. I renziani non si rassegnano a Zingaretti segretario? C’è una nuova situazione a cui con pazienza si dovranno adeguare”.
Quindi la conferma su alcuni programmi condivisi tra Zingaretti e la capogruppo M5S alla Pisana Roberta Lombardi. Sulla collaborazione: “Sta funzionando molto bene. Il M5S è all’opposizione del governo Zingaretti ma su alcuni punti specifici può capitare di avere una convergenza. Questa è la normalità delle assemblee elettive quando provano a funzionare. La politica è confronto costruttivo, non è solo propaganda e marketing da pollaio televisivo”.
Un'intesa, quella con il Movimento, che non si conferma anche sul piano nazionale e su temi come quello del salario minimo: “Io sono convintissimo che il centrosinistra debba partecipare a questa riforma. C’è il reddito di cittadinanza, che io condivido e su cui ero d’accordo anche prima che il M5S lo proponesse anche perché esiste in gran parte dei Paesi europei - prosegue Smeriglio - Però se non costruiamo un nuovo sistema di welfare e di politiche del lavoro creiamo un casino. Bisogna normare il salario minimo intercategoriale. Bisogna stabilire che sotto una certa cifra non è più lavoro, è sfruttamento. Salario minimo, unito a reddito di cittadinanza e altre politiche sul welfare. Io non sono iscritto al PD e non sono stato al governo, se il Pd non ha fatto questi provvedimenti prima ha fatto un errore. Se sulle partite iva il governo ha fatto una politica di abbattimento della pressione fiscale io sono contento. Sulle condizioni materiali di vita delle persone la sinistra è stata disattenta, raccontando solo il Paese che funzionava, invece c’era un’altra parte di Paese che stava andando a picco”.